Al Red House la presentazione ufficiale del video 'Joseph Merrick' dei Prowlers

Joseph Merrick dei Prowlers 4' di lettura 16/04/2012 - La canzone "Joseph Merrick" viene registrata durante la primavera del 2011 dai Prowlers negli studi Bander Point di Pesaro. Il video, mostrato in anteprima in piazza del Popolo a Pesaro il 4 gennaio, verrà presentato in versione ufficiale il 20 aprile al pub Red House di Villa Fastiggi. GUARDA IL VIDEO.

La canzone "Joseph Merrick" viene registrata durante la primavera del 2011 dai Prowlers negli studi Bander Point di Pesaro. Il genere differisce dal precedente album e versa su un sound anni 70, una canzone divisa in due parti, la prima parte può essere considerata una ballata semiacustica, mentre la seconda sfocia in un prog rock elettrico dai toni più energici. Il tema della canzone è l'emarginazione, viene infatti raccontata la storia di Joseph Merrick, meglio conosciuto come "The Elephant Man", un uomo con gravi deformità (sindrome di Proteo) realmente vissuto in Inghilterra a metà del 1800. Molti conscono già la storia di Merrick per il celebre film di David Lynch che riporta più o meno fedelmente la triste vita di quest'uomo gravemente malato. Merrick era tenuto quasi in stato di schiavitù in un circo freak (dove le attrazioni sono i cosiddetti "scherzi della natura") e venne notato da un dottore che decise di prendersi cura di lui, sia per compassione sia per interesse ad un caso medico così raro. Si scoprì quindi che Joseph, considerato alla stregua di un animale era invece un uomo dall'animo nobile, capace di esprimersi, di leggere, di scrivere poesie e di costruire modellini di architettura. Joseph morirà durante il sonno soffocato dal peso della sua testa appesantita dalla deformità.

Una storia di redenzione, di riscatto da una vita crudele. Nella canzone Joseph Merrick che verrà poi utilizzata per il video la storia viene invece travisata, la tematica si fa più scura e più angosciante. Infatti Joseph nella rivisitazione dei Prowlers non viene salvato dal suo destino da un dottore solidale, nessun samaritano cambia il percorso della sua vita. L'interpretazione dei Prowlers descrive come l'emarginazione crea mostri, come un individuo che viene visto come un mostro per il suo aspetto o per le sue inclinazioni possa trasformarsi davvero in un mostro pericoloso per la società. L'elephant man dei Prowlers quindi passerà da personaggio vittima di angherie, di scherno e di violenza a carnefice furioso. Il mostro che fa compassione all'inizio della canzone si trasformerà per diventare il mostro che fa paura, il mostro che tutti vedevano nella sua deformità si rifletterà nei suoi comportamenti.

Il progetto del video parte poco dopo l'incisione della canzone, Luca Segatori scrive una dettagliata sceneggiatura ed inizia a contattare diversi artisti e tecnici del pesarese per la realizzazione di questo cortometraggio autoprodotto. Fabio Cecchi, che aveva lavorato assieme a Segatori in un canale SKY e si era occupato di video promozionali per FanoTV si è occupato delle riprese e del montaggio a livello tecnico; Giovanni Piccini, pittore Fanese, ha creato le scenografie assieme ad Andrea Aiudi, fabbro-artista che lavora anche per il carnevale di Fano. Gli effetti speciali di trucco sono invece di Carlo Diamantini, professionista che annovera tra i suoi clienti anche Dario Argento. Gli attori non professionisti sono stati addestrati e diretti da Gianluca Vincenzetti del Teatro delle Isole.

La location principale è il bellisimo paesino di Farneto, piccolo borgo delle colline di Pesaro. Questo piccolo ma ambizioso progetto ha raccolto tanti artisti che hanno lavorato assieme per la maggior parte senza compenso, contenti di poter contribuire con il loro lavoro e la loro arte ad un'opera tutta autoprodotta. Le riprese sono terminate ad ottobre e il video è stato presentato in anteprima in Piazza del Popolo a Pesaro il 4 gennaio. Verrà presentato in versione ufficiale il 20 aprile al pub Red House di Villa Fastiggi che tra l'altro ha contribuito attivamente alla produzione del video mettendo a disposizione il locale per alcune riprese e il proprietario come attore. La presentazione comprende, oltre la cena, la proiezione del video e del backstage. www.prowlers.it www.facebook.com/prowlersband www.myspace.com/prowlerspesaro








Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2012 alle 10:59 sul giornale del 17 aprile 2012 - 5242 letture

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