Roberto Malini: 'Psicosi anti-Rom a Pesaro'

Rom a Pesaro 2' di lettura 06/04/2012 - Ieri una attivista è stata presso il carcere di Monteacuto-Ancona, dove ha incontrato Toma Ciuraru. L'anziano Rom sta abbastanza bene ed è trattato con rispetto. Gli abbiamo fatto avere un po' di denaro per le necessità quotidiane.

EveryOne e Nazione Rom stanno cercando una soluzione di alloggio dove Toma possa essere accolto, nel qual caso ci sarà possibile sottrarlo alla detenzione per una soluzione alternativa agli arresti domiciliari. Nessuna risposta, finora, da parte della Presidenza della Repubblica né delle altre istituzioni, mente tutta la stampa italiana ha scelto di censurare la notizia della richiesta di grazie da parte dei Poeti per i Diritti Umani. Un articolo è stato inviato invano a un indirizzario comprendente i quotidiani di sinistra, di destra e quelli sedicenti “apolitici”. Solo Radio Popolare e alcuni blog/webmagazine – fra cui, in primo piano, TellusFolio, che ha dato più volte spazio al caso in oggetto – hanno ospitato l'appello con una sintesi della vicenda del vecchio patriarca imprigionato senza colpa. Centinaia di cittadini, inoltre, hanno aderito al nostro invito e hanno mandato mail, fax e lettere sia al detenuto, sia alla Presidenza della Repubblica.

Ricordiamo che per aver assistito a Pesaro la famiglia di Toma, nel periodo 2008-2009, i difensori dei diritti umani del Gruppo EveryOne hanno subito - e subiscono tuttora - una vera persecuzione politica, poliziesca e giudiziaria, che ha suscitato una reazione ufficiale da parte delle Nazioni Unite, del Parlamento europeo e di FrontLine, la più importante organizzazione internazionale che tutela gli operatori umanitari. Il 27 aprile Dario Picciau e io saremo ancora a Pesaro, presso il locale tribunale, per difenderci dall'accusa di “interruzione di servizio pubblico”: un procedimento avviato dalle forze dell'ordine locali in base al fatto che abbiamo incontrato tre Rom in difficoltà per fornire loro assistenza umanitaria e li abbiamo trovati mentre un agente di polizia li interrogava. Siamo stati invitati dall'agente (il suo compagno era in auto a mangiare un panino) a identificarci e l'abbiamo fatto con pacatezza e civiltà, mostrando la tessera del Gruppo EveryOne e una lettera di incarico umanitario (per il monitoraggio della condizione dei Rom in Italia) da parte dell'allora europarlamentare Viktoria Mohacsi.

Non abbiamo interrotto nulla, non abbiamo mai risposto ai toni duri dell'agente, ma nonostante tutto, siamo ancora qui a difenderci da un'accusa che non ha alcun fondamento e che ci sta costando denaro, stress ed energie che potremmo dedicare ai casi umanitari.


   

da Roberto Malini





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2012 alle 18:18 sul giornale del 07 aprile 2012 - 1338 letture

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