I Fornai: la serietà di una categoria

Marcello Angelini Presidente Federpanificatori – Confcommercio Pesaro e Urbino 2' di lettura 28/03/2012 - I panificatori della nostra provincia, se ancora ci fosse necessità di evidenziarlo, stanno nuovamente dando dimostrazione di responsabilità e solidarietà.

In un momento così difficile per il Paese, dove ormai da mesi il costo di carburante e materie prime mettono a dura prova la resistenza e l’operatività del settore, i panificatori stanno continuando ad assicurare alla propria clientela un bene di prima necessità come il pane senza far ricadere su di esso aumenti che sarebbero anche ben giustificati.

E lo stiamo facendo senza speculazioni di sorta e con un alto senso civico, ancora una volta a ribadire, ove ce ne fosse bisogno, la serietà e la solidarietà sociale di una categoria da sempre abituata a vivere nel disagio e nel sacrificio.

In cambio però poco o nulla abbiamo mai avuto: né considerazione né rispetto per il nostro lavoro, specialmente quando mass media e consumatori, in occasione di rari aggiornamenti di listino, non hanno lesinato i loro attacchi nei nostri confronti.

Ancora oggi, in un contesto di liberalizzazione senza regole, siamo stati nuovamente colpiti.
Ciò che per altri è liberalizzazione per noi sarà solamente imposizione !

Anche la recente soppressione del divieto di lavoro domenicale non è che un favore alla grande distribuzione mettendo in serio pericolo di sopravvivenza il nostro comparto composto in gran parte da piccole aziende, per lo più a conduzione familiare, che non possono reggere il confronto di orari e di apertura con i colossi della distribuzione.

I nostri probabilmente sono numeri (circa 150 aziende in provincia) troppo piccoli per interessare qualcuno ma è grazie a queste aziende che oltre a produrre giornalmente l’alimento principe della nostra tavola, continuiamo a trasmettere tradizioni e cultura senza rivali nel cosiddetto mondo globalizzato.

Le nostre imprese attraversano un momento di difficoltà e questo non lo possiamo negare. La grave crisi economica che il nostro Paese sta attraversando, e le scelte politiche messe in atto per fronteggiarla, hanno avuto e avranno delle ricadute per le nostre già provate finanze. Le tasse, le aliquote contributive e molti costi di gestione subiranno nuovi aumenti. E, per le stesse cause, è molto probabile che i consumatori ridurranno ulteriormente i propri acquisti alimentari. Ecco, quindi, che ci troviamo stretti fra l’incudine e il martello.

Le sfide che ci attendono, in qualità di imprenditori dell’arte bianca, saranno dure e molteplici ma la capacità, l’abitudine al sacrificio, la caparbietà nel superare gli ostacoli, l’orgoglio della nostra professione mi auguro ci faranno superare anche questo momento.


da Marcello Angelini
Presidente Federpanificatori-Confcommercio




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-03-2012 alle 18:51 sul giornale del 29 marzo 2012 - 1113 letture

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