VivereVerde: 'Rinvaso', primo appuntamento con la nuova rubrica sul giardinaggio

Rinvaso 3' di lettura 22/03/2012 - Parte da oggi VivereVerde la nuova rubrica di Vivere Pesaro in collaborazione con Massimiliano Cerri, ideatore del blog ParoleVerdi. Il giardinaggio una passione, un mestiere, una necessità. Scopri come curare e mantenere belle le tue piante. Consigli utili e indispensabili per chi ama il verde fai da te.

RINVASO

Il rinvaso è una procedura necessaria quando le radici della pianta si sono sviluppate fino a riempire il vaso e speso fuoriescono dai fori posti sul fondo del contenitore.

Il rinvaso delle piante si può praticare in ogni momento, però io sconsiglio di farlo durante l’inverno, quando le piante sono in riposo vegetativo e viceversa lo consiglio di eseguirlo durante o poco prima della primavera.

Procuriamoci un nuovo contenitore, di diametro maggiore rispetto al vecchio, di solito lo prendiamo di 3-4 misure più grande, in modo che l’apparato radicale si possa sviluppare in libertà per un altro po’ di tempo.

Utilizziamo un buon terriccio, soffice e ricco, che lasci scorrere agevolmente l’acqua delle annaffiature; se dobbiamo rinvasare una pianta da appartamento, il mio consiglio è di utilizzare la medioperlite. Questo tipo di terriccio che si può trovare nei garden è costituito da terriccio universale con aggiunta perlite espansa che favorire il drenaggio. Per aumentare questo effetto possiamo adagiare sul fondo del vaso uno strato di cocci in terracotta oppure 2-3 cm di argilla espansa.

Ricordatevi che tipo di pianta dobbiamo rinvasare perché se è un’acidofila (Erica, Camelia, Azalea, Pieris) dobbiamo utilizzare terriccio per acidofile.

Possiamo aggiungere anche del concime granulare a lenta cessione, che si scioglierà nell’arco di alcuni mesi, liberando nel terreno microelementi, utili alla crescita delle piante.

Quindi prendiamo la nostra pianta ed estraiamola dal vecchio vaso; se fosse necessario, lo percuotiamo con le mani o con il retro di una paletta, in modo da favorire il distaccamento del terreno dalle pareti interne del contenitore, oppure aiutiamoci spingendo il panetto di terra dal foro di drenaggio. Evitiamo di esercitare eccessiva pressione sull’apparato radicale, altrimenti rischiamo di danneggiare i tessuti dell’apparato radicale, rendendo il momento del rinvaso eccessivamente stressante per la pianta. In casi eccessivi si può anche tagliare il vecchio vaso o con un cutter o con delle forbici facendo attenzione però a non rovinare le radici.

Poniamo nel nuovo vaso una buona quantità di terriccio fresco, disponiamo la pianta al centro del vaso, e ricopriamo le radici, facendo attenzione a riempire bene tutti gli spazi. Esercitiamo una pressione sul terreno. Ricordiamo di mettere la pianta alla stessa profondità cui era nel precedente contenitore. Dopo aver riempito il vaso, scuotiamolo un paio di volte energicamente, dandogli dei colpetti per permettere a eventuali sacche d’aria di colmarsi di terra.

Consiglio vivamente di utilizzare sempre del terriccio nuovo quando si esegue un rinvaso; le piante durante il loro sviluppo rilasciano delle tossine dalle radici quindi se utilizziamo “terriccio già usato” o di seconda mano, la pianta rinvasata non cresce al meglio!

Alla fine annaffiamo per far unire bene il pane di radici con il nuovo terriccio, e lo facciamo con calma e lentamente altrimenti c’è il rischio che esca parte della terra nuova.








Questo è un editoriale pubblicato il 22-03-2012 alle 16:15 sul giornale del 23 marzo 2012 - 2568 letture

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