Pesaro tra le città più ciclabili, ma c'e' ancora da 'pedalare'

Pista ciclabile Pesaro 2' di lettura 06/03/2012 - Quanto sono ciclabili le città italiane? Dove ci si può muovere meglio con la bici? Come si può migliorare la ciclabilità dei centri urbani italiani? Fiab, Città in Bici e Legambiente hanno presentato il 3 marzo a Bologna lo studio Bici in Città. Pesaro, nella categoria città medie, prende posizione al quarto posto con il 46% di spostamenti sostenibili.

Pesaro, con i suoi 61,3 km di piste ciclabili, effettua ben 28 spostamenti su 100 in bici e complessivamente 46 spostamenti su 100 sono sostenibili. Le auto sono utilizzate per il 39% degli spostamenti e le moto per il 15% per un totale di mobilità insostenibile del 54%.

Legambiente, Città in Bici e Fiab hanno utilizzato come indicatore il modal Split, la ripartizione modale degli spostamenti. Il modal Split descrive meglio la reale ciclabilità di una città perché considera fondamentale l'equilibrio e il grado d'integrazione tra le varie modalità di spostamento che si possono avere in un centro urbano.

In una città equilibrata ogni funzione, pedonalità, ciclabilità, TPL ha una sua tipologia di percorsi (fino a 4-500 metri si va a piedi, fino a 3-4 km con la bici se il percorso è idoneo, per distanze più lunghe o per zone non sicure in bici si usa il TPL). Le città ottimali pertanto devono avere un consistente numero di bici (almeno il 15%) per essere oggetti visibili e socialmente accettati, elemento considerato e rispettato delle mobilità, e nello stesso tempo avere mobilità in auto e moto minore di 50%.

Da qui il motto + bici – auto dovrebbe ribaltarsi in - auto + bici, TPL e pedoni in quanto è il “meno auto” l’obiettivo principale.

In prima posizione la città di Bolzano, seguita da Mestre, La Spezia e Pesaro. La migliore tra le grandi città è Genova, la peggiore Roma.

Durante l'incontro è stata lanciata ufficialmente la ''Carta delle Città in Bici'', un documento di impegni che i Comuni sottoscrivono per promuovere la ciclabilità nelle proprie città attraverso interventi diretti in primo luogo all'interno delle singole amministrazioni. Iniziativa che prende spunto da uno studio europeo secondo il quale solo investendo sulla bicicletta sarà possibile raggiungere gli obiettivi dell'UE previsti per il 2050 di riduzione del 60% delle emissioni nel settore dei trasporti.






Questo è un articolo pubblicato il 06-03-2012 alle 08:30 sul giornale del 07 marzo 2012 - 1212 letture

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