Treni, taglio delle fermate a Pesaro, il Comune invita i cittadini a partecipare alla protesta

stazione di pesaro 2' di lettura 25/01/2012 - Anche il Comune di Pesaro tra i promotori della manifestazione di protesta contro il taglio delle fermate dei treni a Pesaro. Al sit-in in programma domani mattina alle ore 11 alla stazione ferroviaria, saranno presenti il sindaco Luca Ceriscioli e l'assessore alla Mobilità Andrea Biancani.

“L'Amministrazione comunale di Pesaro promuove insieme ad altre istituzioni l'iniziativa di protesta per tutta una serie di motivi – spiega l'assessore alla Mobilità Andrea Biancani -. Pesaro è una città con un importante polo industriale e inoltre ha una spiccata vocazione turistica, non possiamo accettare altri tagli, ne abbiamo già subìti di pesanti per quanto riguarda il trasporto pubblico locale: - 5%. Adesso vorrebbero eliminare anche le fermate dei treni a lunga percorrenza, molto importanti per tutti, imprenditori, turisti, e pendolari. Non possiamo permetterlo. Invitiamo quindi i cittadini a partecipare al sit-in”. Il Comune, per rimarcare il proprio dissenso riguardo alla decisione di Trenitalia, lo scorso 2 dicembre ha inviato una lettera al ministro dei Trasporti Corrado Passera, nella quale si chiedeva “un incontro urgente, per motivare ulteriormente l'esigenza del mantenimento dei collegamenti”, senza però ottenere risposta.

“Oltre che al ministro abbiamo scritto anche ai presidenti di Ferrovie dello Stato e Trenitalia, e al presidente della Regione Marche Gian Mario Spacca – continua Biancani – ribadendo la necessità di un confronto aperto sulla questione, perché riteniamo questa decisione assolutamente inaccettabile. Sarebbe un danno economico per tutta la nostra collettività, per cui ci siamo fatti promotori del sit-in”. Nella lettera inviata al ministro, sindaco e assessore evidenziavano come la decisione di sopprimere le fermate dei treni a lunga percorrenza metterebbe “in seria difficoltà il sistema socio economico della città e la mobilità di carattere pendolare. Tali decisioni, assunte senza concertazione con le istituzioni dei territori interessati, porteranno serie conseguenze sul sistema di trasporto e sulla mobilità dei nostri cittadini; da un lato riflettendosi in maniera negativa sugli addetti al sistema imprenditoriale che hanno continui e frequenti rapporti con il sistema produttivo del centro-nord Italia, dall'altro determinando un forte disservizio per la mobilità pendolare”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2012 alle 13:59 sul giornale del 26 gennaio 2012 - 1061 letture

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