Polveri sottili: filtri per forni a legna? Già puzza di bruciato...

forno a legna 1' di lettura 23/01/2012 -
La Delibera regionale che ha introdotto l’obbligo di dotare i forni a legna di filtri per l’abbattimento delle polveri sottili puzza già di … bruciato ! Un provvedimento regionale adottato pilatescamente per ottemperare alle disposizioni comunitarie e per non incorrere nelle sanzioni ma che non trova riscontro nella vita reale e pratica.



E' quanto sostiene la Confcommercio-Fipe di Pesaro dopo aver partecipato la scorsa settimana ad un incontro con l’Assessore all’Ambiente del Comune di Pesaro e le altre associazioni di categoria.

La nostra Associazione ha contestato all’Assessore Parasecoli un provvedimento preso senza avere alcun dato oggettivo in mano: non si ha alcuna idea infatti di quante siano le attività interessate e di conseguenza quali benefici possa portare un simile obbligo. Non pensiamo che i 10 o 20 forni a legna nel nostro Comune risolvano il problema dell’inquinamento e anche se siamo d’accordo che la salvaguardia dell’ambiente sia un obiettivo da raggiungere non è pensabile in questi tempi costringere un operatore ad adeguare il proprio impianto in 3 mesi.

Il pressappochismo di questa delibera è poi evidente quando non si capisce chi siano precisamente i destinatari ne quali siano gli impianti ricompresi; alla fine forse saranno ricompresi i foconi per le grigliate e i banchi delle caldarroste? E che sia un provvedimento demagogico è evidente quando si vieta l’accensione di camini, stufe e impianti a pellet da parte dei privati. Forse avremo i vigili-spazzacamino!


   

da Marco Arzeni
Fibe-Silb Confcommercio Pesaro









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