Sabato 21 a Pesaro la laicissima 'religione aperta' di Aldo Capitini

 "religione aperta" di Aldo Capitini 1' di lettura 18/01/2012 -

Che la laicità più coerente e rigorosa non sia affatto in contrasto con la fede religiosa, ma anzi ne valorizzi autonomia, profondità interiore e afflato morale è dimostrato nel modo più esemplare dall'esperienza di Aldo Capitini, apostolo italiano del pacifismo e della nonviolenza, ideatore della Marcia per la Pace Perugia-Assisi, antifascista e fondatore insieme ad altri del "liberalsocialismo", quel laboratorio ideale che alimentò in Italia movimenti e forze politiche come Giustizia e Libertà e Partito d'Azione, ispirando altresì straordinarie esperienze di partecipazione democratica, come quella realizzata negli anni Cinquanta nella città di Perugia.



Della "religione aperta" di Aldo Capitini - e del volume omonimo - parleranno sabato 21 gennaio alle ore 18.00 a Pesaro, presso la libreria Il catalogo di Via Castefidardo, la prof.ssa Rachele Galli dell’Università di Lucca (La religione di Aldo Capitini) e l'esperto Luciano Benini (Capitini e l'istituzione religiosa). Fungerà da moderatore il prof. Paolo Bonetti.

L'incontro è promosso da Luciano Capitini (nipote e continuatore di Aldo) per il Movimento RadicalSocialista, dalla Consulta Provinciale per la Laicità e dall'Associazione Nazionale Amici di Aldo Capitini (Perugia), con il patrocinio della Provincia di Pesaro e Urbino - Assessorato alle politiche culturali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2012 alle 16:21 sul giornale del 19 gennaio 2012 - 1539 letture

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