Anche Valentino Rossi contribuisce alla campagna 'Perché sia davvero Natale'

La missione in Tanzania 2' di lettura 21/12/2011 -

L’associazione di volontariato “Il Battito che Unisce” di Moie ha organizzato l’iniziativa dal titolo “Perché sia davvero Natale”: una raccolta di fondi per realizzare un collegio per bambini in Tanzania che coinvolge dai commercianti della Vallesina al campione di motociclismo Valentino Rossi.



Due sono le azioni promosse per sensibilizzare la popolazione e regalare ai giovani del paese africano un futuro migliore.

Una vede il coinvolgimento proprio del “dottore”, che ha donato all’associazione magliette autografate, occhiali da sole marchiati Official Fan Club Valentino Rossi, non in commercio, il cappellino Monster VR 46, indossato dal campione della Ducati in uno dei gran premi dell’ultima stagione, e altri pezzi unici, messi all’asta nel sito di vendite on-line www.subito.it. Il ricavato dell’asta di beneficenza, che scade il 31 dicembre, è una delle due iniziative di “Perché sia davvero Natale”.

L’altra vede in campo alcuni negozianti della Vallesina, che hanno deciso di devolvere a favore del progetto della scuola il 10 per cento dell’importo di tutti i pacchetti dono natalizi. Nella confezione viene inserito un pieghevole per spiegare come una percentuale del regalo andrà alla missione carmelitana di Chang’ombe, villaggio Mapinga. I negozi che aderiscono sono la parafarmacia “Gocce di salute”, presso il Centro commerciale L’Oceano di Castelplanio, il “Maxi Coal” di Moie, la Cantina “Mancini”, l’IperSimply market del Centro commerciale L’Arcobaleno di Jesi e “Computer world”, sempre di Jesi.

Lavoriamo per dare ai piccoli ‘Angeli Neri’ in terra d'Africa una scuola – spiegano i volontari dell’associazione – l'istruzione è garantita per i nostri bambini, ma per gran parte di quelli africani rimane ancora un sogno da realizzare. Grazie all’aiuto della gente, compiremo un altro passo verso l’emancipazione culturale delle nuove generazioni della Tanzania”.

La costruzione del collegio è l’obiettivo del gruppo “Il Battito che Unisce”, che da quattro anni circa lavora intensamente organizzando varie iniziative come spettacoli, giochi e animazioni per raccogliere i fondi necessari, godendo della vicinanza del vescovo della diocesi di Jesi, Gerardo Rocconi, e della sponsorizzazione di istituti di credito, aziende ed imprenditori locali ma, soprattutto, delle donazioni di tante persone che hanno abbracciato questa causa, dimostrando sensibilità e generosità.

E’ già stato acquistato un terreno di 10 ettari dove sorgeranno il collegio e le relative infrastrutture ed è stata finanziata la recinzione, indispensabile per la registrazione legale della proprietà. La prossima tappa sarà la costruzione di un edificio per ospitare le suore che lavorano nella missione e la realizzazione di un pozzo per l’acqua.

Per ulteriori informazioni sull'acquisto dei gadget e sull'attività dell'Associazione si può inviare una mail a ilbattitocheunisce@alice.it.


da Il Battito che Unisce
Moie – Chang’ombe staffetta di solidarietà




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-12-2011 alle 16:53 sul giornale del 22 dicembre 2011 - 1050 letture

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