'L'occhio del tifoso': considerazioni e commenti sulla partita della Scavolini Siviglia

Scavolini Siviglia 2' di lettura 21/11/2011 -

Parte oggi una nuova rubrica di Vivere Pesaro dal nome "L'occhio del tifoso". Tutte le partite casalinghe della Scavolini Siviglia saranno raccontate dai tifosi, un modo differente di percepire la partita e gli stati d'animo dei supporters biancorossi.



La bella notizia è che la Scavolini ha vinto sulla Benetton Treviso con il punteggio di 83 a 73. Due fiammate dei biancorossi, nel primo e nel terzo quarto, hanno permesso questo risultato. A fine partita, l'allenatore della Benetton Aleksandar Djordjevic (ex giocatore Scavolini), ha detto di essersi emozionato per il caloroso applauso ricevuto dal pubblico pesarese. E’ stato molto duro con i suoi, in particolare con Massimo Bulleri: “Lui sa quando la squadra ha bisogno di lui; si svegli!”.

La Scavolini ha vinto soprattutto grazie alle sue grandi stelle americane: White James 20 punti, Jones Jumaine 19, Hickman Richard 18; 57 punti su 83 in tre giocatori. Non va dimenticato il grande cuore di Hackett Daniel. Dopo che la Scavolini sembrava poter prendere il largo (18 punti di vantaggio) e chiudere anticipatamente la partita, c’è stato il recupero della Benetton. Al riposo, con la Scavolini avanti di 8 punti, il commento di uno spettatore è stato: “podeva gi mej!”. Un altro, invece, si lamentava dei quintetti “incredibili” messi in campo dall’allenatore Dalmonte; “con il quintetto base, quasi tutto in panchina, la partita si è riaperta”.

Una bella signora è rimasta particolarmente colpita dalle accelerazioni di White e dalle sue “penetrazioni”. Nel frattempo il pubblico riservava un fragoroso applauso a Carlton Myers segnalato fra il pubblico dallo speaker. Alla ripresa del 3° quarto nuova fiammata della Scavolini e poi nuovo recupero della Benetton. Le emozioni del pubblico passano dall’euforia alla paura; alla fine, si tira un sospiro di sollievo. Tutto è bene quel che finisce bene. Quando i giocatori scorrono ai bordi del campo per dare il classico cinque agli spettatori, una ragazzina che ha schiaffeggiato la mano di Daniel Hackett grida all’amica: questa mano non me la lavo più!

Il commento più azzeccato è stato quello di un giovane fuori del Palas: “non è stata una bella partita ma è stata portata a casa!”






Questo è un articolo pubblicato il 21-11-2011 alle 11:22 sul giornale del 22 novembre 2011 - 1258 letture

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