Turismo sociale a Pesaro, esperienze e prospettive

turismo 2' di lettura 17/11/2011 -

Il CTA la Rosa Blu in collaborazione con il Comune di Pesaro ed il CTA Nazionale organizzano il 18 Novembre una tavola rotonda dal titolo TURISMO SOCIALE A PESARO, ESPERIENZE E PROSPETTIVE presso Villa Borromeo.



"In occasione dei 10 anni di impegno di gestione di Villa Borromeo per offrire soggiorni sociali ai gruppi, alle famiglie e soprattutto alle tante persone disabili provenienti da tutta Italia, abbiamo ritenuto utile condividere un momento di conoscenza del lavoro svolto in questi 10 anni e di riflessione sui temi del turismo sociale. Una riflessione che vogliamo fare insieme alla cittadinanza, ai collaboratori e alle Istituzioni, a partire dall’Arcidiocesi di Pesaro che ha creduto da subito sull’importanza di questo particolare servizio sociale" dichiara il Presidente del CTA La Rosa Blu.

Il turismo sociale, ovvero il turismo di gruppo fatto da associazioni, famiglie, cooperative, parrocchie, è l’ambito per eccellenza che coniuga servizio e solidarietà. "Il turismo, la vacanza, oltre ad essere un diritto al riposo è uno strumento di conoscenza, di socializzazione, di esperienza umana personale e di gruppo straordinario. Se il turismo inteso come diritto al miglioramento della qualità della vita lo è per tutte le persone, tanto più questo lo rappresenta per le “persone con disabilità”" dichiara il Presidente Nazionale CTA Giuseppe Vitale.

Il turismo è un diritto ancora oggi da conquistare nella sua interezza: le “persone disabili” faticano a trovare risposte nel “normale” circuito turistico sia in termini di servizi e attenzioni sia di elementi che garantiscano l’accesso. Un accesso che non è solo strutturale (il tema delle barriere architettoniche è purtroppo di grande attualità nel suo aspetto fisico, ma soprattutto culturale) e di servizi, ma anche di carattere economico, elemento così importante in questo momento di crisi che tocca direttamente tante e tante famiglie.

Conclude Matteo Altavilla: "Una modalità, quella del turismo sociale, che “sceglie la sobrietà” come stile, senza dover essere di serie “B”. Vogliamo partire dalle esperienze dirette di questi 10 anni di turismo sociale e assistito della Rosa Blu per aprire un confronto sulle diverse esperienze e soprattutto condividendo una riflessione di senso e prospettiva per il futuro".






Questo è un articolo pubblicato il 17-11-2011 alle 21:31 sul giornale del 18 novembre 2011 - 1029 letture

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