Autotrasporto, la Bernini annuncia l’impegno del Governo per evitare la crisi del settore

Il ministro per le politiche europee Anna Maria Bernini, 4' di lettura 30/10/2011 -

A Pesaro confronto a tutto campo del ministro di fronte ad una infuocata platea con la parlamentare europea Debora Serracchiani. Intanto i camionisti della Cna-Fita annunciano lo stato di agitazione.



Siete una categoria responsabile. In tre anni nemmeno un’ora di sciopero e questo vi fa onore”. Così domenica mattina il ministro per le Politiche Europee Anna Maria Bernini si è rivolta ad una categoria in fermento, quella degli autotrasportatori, nel corso di un infuocato ed affollatissimo convegno a Pesaro nell’ambito della SaVeico (Salone dei Veicoli industriali), organizzato dalla CNA-Fita ed al quale hanno partecipato anche la parlamentare europea e membro della Commissione trasporti, Debora Serracchiani e la presidente dell’associazione di categoria della Confederazione Nazionale dell’Artigianato, Cinzia Franchini.

La Bernini, nel prendere atto delle difficoltà della categoria alle prese con una crisi senza precedenti determinata non solo dalla crisi ma anche dagli aumentati costi di produzione, ha difeso l’operato del Governo, anche nei confronti delle decisioni dell’Europa. “Spesso - ha detto la Bernini - ci siamo trovati in contrasto con quanto deciso a Bruxelles, come ad esempio sulla questione del Trattato delle Alpi. Ma mai, neanche in questo momento di difficoltà, abbiamo abbassato la soglia degli incentivi alla categoria”.

Nel suo coraggioso intervento, in una platea in fibrillazione di una categoria che annuncia imminenti forme di protesta per l’aumento esponenziale dei costi minimi, della burocrazia e costi massimi o anche di produzione (gasolio, assicurazioni, pedaggi autostradali, etc.), la Bernini ha assicurato l’impegno del suo dicastero nel sottoporre le questioni più urgenti dei camionisti italiani ai colleghi di Governo del Ministero dei Trasporti e dell’Interno.

Per parte sua la CNA, attraverso la presidente della Fita, Cinzia Franchini ha incalzato il ministro chiedendo “Regole antidumping, controlli più severi nei confronti dei vettori esteri; introduzione di regole più stringenti contro una liberalizzazione selvaggia della professione, provvedimenti che sottopongano anche la committenza a fare i conti con i costi per la sicurezza. Ed ancora una drastica riduzione dei tempi per la riscossione degli incentivi per gli Euro5, un accorciamento dei tempi di pagamento da parte dello Stato, politiche di controllo più serrate relative ai costi di produzione, a partire da carburanti, assicurazioni e pedaggi autostradali e la richiesta di risarcimento al miniestero dell’ambiente per le spese sostenute dalle imprese per l’installazione delle apparecchiature previste dal regolamento Sistri”.

Ad un accenno di contestazione da parte della platea, il ministro Bernini ha ribattuto dicendo che “occorre dialogo ed ascolto e che comunque il Governo è disponibile a recepire le richieste della categoria. Sul tema delle infrastrutture e della manutenzione di queste, non tutto dipende dal Governo ma a volte anche da come vengono utilizzate le maggiori imposizioni da parte degli Enti locali”. E’ stata poi la volta di Debora Serracchiani che ha sottolineato l’assenza del Governo italiano nei tavoli decisionali europei. L’esponente del Pd ha detto che “non funziona nessuna liberalizzazione se non ci sono delle regole chiare. Nessuno nel nostro Paese controlla la regolarità dei vettori stranieri che circolano sulle nostre strade e che regolarmente infrangono ogni regola relativa non solo alla concorrenza ma spesso ai tempi di guida ed al rispetto del codice della strada”. Ed ancora: “In Italia, e non da ora, manca una seria politica dei trasporti: spesso si confonde il tema dei trasporti con quello della logistica. Gli autotrasportatori italiani non vogliono incentivi od elemosine ma pagare meno tasse e burocrazia e poter avere un maggiore accesso al credito. In questi anni il Governo italiano non ha fatto nulla in tal senso se non dimostrare tutta la sua inadeguatezza a livello di discussione delle regole in sede europea”.

Il convegno di Pesaro era stato aperto dal presidente di Fiera delle Marche, Mario Formica, da quello della Camera di Commercio, Alberto Drudi e dal presidente della Provincia, Matteo Ricci.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-10-2011 alle 18:54 sul giornale del 31 ottobre 2011 - 1073 letture

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