Pensieri di ritorno dalla 50a Marcia per la Pace Perugia-Assisi

Pensieri di ritorno dalla 50a Marcia per la Pace Perugia-Assisi 3' di lettura 28/09/2011 -

Siamo un gruppo di ragazze e ragazzi, studentesse e studenti, che domenica 25 settembre hanno partecipato alla cinquantesima edizione della Marcia per la Pace Perugia-Assisi. Siamo partiti in circa 70 dalla provincia di Pesaro-Urbino con il pullman organizzato dall’ARCI provinciale insieme a CGIL, Rete degli Studenti, Circolo giovanile “Salvador Allende” di Fano e Collettivo studentesco “Carlo Giuliani” di Urbino.



I nostri compagni e fratelli maggiori hanno percorso piu’ di una volta i 24 km che separano Perugia da Assisi: nel 1999 contro la pulizia etnica in Kosovo e contro i bombardamenti sulla Serbia, nel 2001 contro il terrorismo e la guerra in Afghanistan, nel 2002 per la pace in Palestina, nel 2003 contro la guerra in Iraq, nel 2006 contro la guerra in Libano…

Ma per tante e tanti di noi questa è stata la prima esperienza, la prima Marcia per la Pace. Eppure è stato come tornare su un sentiero già conosciuto e praticato, come rivedere volti amici e sentire parole e suoni familiari, perché in questi anni abbiamo condiviso con milioni di ragazze e ragazzi il sogno di un mondo più giusto, in cui il destino degli uomini non fosse asservito e piegato alla logica brutale del mercato e del profitto, in cui la guerra non fosse l’origine e la condizione permanente di un nuovo disordine mondiale, in cui la democrazia non fosse patrimonio e privilegio di una minoranza dell’umanità, in cui gli uomini e le donne non fossero merce ma cittadini. Abbiamo sognato un mondo in cui le differenze di genere e di orientamento sessuale non fossero più condizione di disuguaglianza e di discriminazione, ma le caratteristiche di una società laica, libera, plurale.

Abbiamo immaginato un’Europa unita che non fosse solo banche e profitti ma invece una parte di mondo senza più frontiere materiali e immateriali, in cui cittadinanza e diritti non fossero solo un pezzo di carta in fondo a una lunga fila…Tutto questo l’abbiamo ritrovato, respirato e vissuto passo dopo passo in quei 24 km, che abbiamo percorso insieme a scouts, militanti sociali e politici, amministratori locali, sindacalisti, religiosi e laici, cittadini di ogni età… Dietro il camioncino dell’ARCI, tra cartelli, bandiere, musica abbiamo ritrovato questa “grande umanità”, la sua passione e il suo calore.

Sì, perché questa Perugia-Assisi ci ha dimostrato una volta di più che la Pace non può realizzarsi senza passione e partecipazione di massa, senza il calore e l’anima dei sogni e delle speranze di chi prova a costruirla giorno dopo giorno, con la consapevolezza che questo impegno serve a costruire una società diversa e migliore da quella in cui viviamo, più giusta e inclusiva, più aperta e democratica.

Veronica Bartolucci, Matteo Bartomioli, Francesca Bocciero, Andrei Carlan, Cecilia Carnevali, Francesco Casanova, Jacopo Cesari, Eugert Farruku, Damiano Pantaloni, Elisa Paradisi, Filippo Tamburini, Chiara Paradisi, Giacomo Moricoli, Laura Carotti, Claudio Rossi, Giovanni Ugolini, Ilaria Celentano


   

da Arci Comitato Provinciale di Pesaro e Urbino






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-09-2011 alle 18:18 sul giornale del 29 settembre 2011 - 1320 letture

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