Idv: mozione per avviare azioni di contrasto all’evasione fiscale

conti evasione fiscale tributi 4' di lettura 16/09/2011 -

Se c’è una cosa buona di questa “manovra di Ferragosto”, è l’estensione della partecipazione dei Comuni alle entrate derivanti dall’attività di accertamento verso coloro che rappresentano una vera e propria piaga sociale: gli evasori!



La mozione rappresenta, per quanto mi riguarda, uno dei documenti di cui vado più orgoglioso in questi due anni di attività consiliare, in quanto ritengo che possa rappresentare un concreto strumento di aiuto alla collettività, vittima di un malcostume che in Italia raggiunge cifre da capogiro, facendo pesare un carico fiscale enorme sui lavoratori dipendenti, i quali vedono una busta paga netta sempre più magra.

Il principio che dove essere affermato con forza è quello ripetuto da molti, ma mai rispettato: pagare tutti per pagare meno.

Probabilmente proporremo anche un emendamento alla mozione che trovate allegata, dal momento che in base alla norma contenuta nella manovra, i Comuni potranno essere autorizzati a pubblicare i dati dei contribuenti anche spacchettandoli per determinate categorie o per fasce di reddito. Da qui potrebbe arrivare la nostra proposta di rendere pubbliche le dichiarazioni dei redditi superiori ai 10.000 euro di redditi complessivi. Una soluzione che vogliamo riservarci di valutare con grande attenzione e con tutte le forze politiche, in quanto siamo consapevoli che il rischio che si corre è che si generi una deleteria “caccia alle streghe”.

Siamo però convinti che un minimo di indignazione generale verso coloro che evadono in maniera abnorme e sistematica, sarebbe propedeutica al fine di “ripulire” la società da certe pratiche meschine e incivili. La mozione dovrebbe essere depositata con la richiesta dell’urgenza durante il Consiglio Comunale di lunedì 19 settembre, non prima di aver raccolto l’appoggio (ovvero, le firme) dei Consiglieri che sostengono la maggioranza che governa la Città, Partito Democratico in primis.

OGGETTO: mozione per avviare azioni di contrasto all’ EVASIONE FISCALE

L’evasione fiscale rappresenta nel nostro Paese una vera e propria piaga sociale, andando ad erodere circa 50 miliardi di euro l’anno di entrate alle casse dello Stato (fonte: rapporto annuale 2010 Guardia di Finanza, ma secondo Confindustria si tratterebbe di almeno 120 miliardi). Somme illecitamente sottratte al prelievo tributario, in spregio a quei principi etici e morali sanciti nella nostra Costituzione (Art. 53: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività).

Nonostante gli innumerevoli dubbi relativi alla “manovra di Ferragosto” varata dal Governo Berlusconi, incapace di mettere in atto adeguati strumenti di reale contenimento dei costi della Spesa Pubblica e di rilancio dell’economia, è stato accolto un emendamento al decreto legge 138/ 2011 che prevede che per i Comuni il 100% del gettito derivante dall'attività di accertamento, ma a condizione che entro la fine dell'anno si mettano in campo i consigli tributari.

E’ stata peraltro confermata poi, per i Comuni, la possibilità di pubblicare online i redditi dei residenti (anche se per questo occorrerà un Dpcm che sarà proposto dal ministero dell'Economia, da varare d'intesa con la conferenza Stato-Città ed autonomie locali), altro provvedimento che potrebbe contribuire a stanare tutti coloro che conducono vite da facoltosi (macchine lussuose, viaggi, yacht ecc…) dichiarando redditi indici di una persona disagiata.

CONSIDERATO CHE

Le Marche rappresentano uno dei fanalini di coda nel contrasto alla lotta all’evasione fiscale, essendo ancora pochi i Comuni della Regione nella quale è stato reso operativo il Consiglio Tributario.

Grazie all’attività svolta da quest’ultimo, diverse Amministrazioni (la vicina Emilia Romagna in 6 mesi ha riscosso oltre 5 milioni di euro) sono riuscite a recuperare ingenti somme di denaro, indispensabili per poter effettuare investimenti in un momento in cui i trasferimenti agli Enti Locali si fanno sempre più esigui (anche se bene spesso si registrano difficoltà e lungaggini nei trasferimenti delle somme recuperate dall’attività di accertamento dallo Stato ai Comuni).

I sottoscritti Consiglieri Comunali CHIEDONO:

- Di instaurare e rendere operativo entro e non oltre il 31 dicembre 2011 il Consiglio Tributario, e di avviare quanto prima una stretta sinergia con l’Agenzia delle Entrate Provinciale






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-09-2011 alle 16:08 sul giornale del 17 settembre 2011 - 929 letture

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