Candelara: inaugurata la mostra 'Tabule picte. La bottega del pittore medioevale. Mostra di pittura su tavola'

Giancarlo Cesarini 3' di lettura 11/09/2011 -

Venerdì 9 settembre 2011, alle ore 21.30, presso la “Sala del Capitano” di Candelara si è inaugurata la mostra “Tabule picte. La bottega del pittore medioevale. Mostra di pittura su tavola”, ultimo appuntamento dell’evento estivo “CandelarArte” organizzato dalla Pro Loco di Candelara con il patrocinio del Comune di Pesaro e dell’Associazione “Quartiere n. 3 delle colline e dei castelli”. Alla serata ha partecipato l’Assessore alla Cultura del Comune di Pesaro avv. Gloriana Gambini, portando il saluto dell’amministrazione comunale.



L’opera di Giancarlo Cesarini è stata invece introdotta e presentata dal dott. Claudio Giardini, che ha esordito con un ricordo personale dell’artista quando per lavoro veniva ai Musei Civici di Pesaro e guardava e chiedeva informazioni sulle opere. Una curiosità che Giancarlo ha coltivato da autodidatta, alla riscoperta delle antiche tecniche di pittura medievale e quattrocentesca; che ha approfondito fino a diventare docente di un corso presso l’Università dell’età libera di Pesaro.

Dopo i discorsi introduttivi e la presentazione del dott. Giardini, il numeroso e attento pubblico presente ha potuto entrare nei locali espositivi, rimanendo letteralmente allibito dalla bellezze delle opere riprodotte, con oro zecchino. A questo punto Giancarlo Cesarini, vinta la paura di parlare in pubblico, ha iniziato ad illustrare il banco medievale posizionato al centro della sala su cui sono esposti oggetti minuti e particolari che erano gli strumenti del lavoro quotidiano dell’artista: l’unica differenza rispetto alla bottega medievale è che in quella di Cesarini non ci sono garzoni ed apprendisti. Sul tavolo si possono vedere penne, carboncini, pennelli (in pelo di coda di scoiattolo e setole di maiale), colla di coniglio, di bue e di Caserta, olio di lino, osso di seppia, pelle di pesce squalo, bava di lumaca e tantissime ciotole contenenti pigmenti di colore minerale e vegetale, oltre al bolo, gesso e foglia d’oro utilizzati per realizzare la dorature delle tavole.

La mostra si compone di una bella serie di dipinti, riproduzioni di antiche tavole appartenenti alla scuola italiana (veneti, toscani, riminesi e marchigiani). Nello spazio espositivo Giancarlo Cesarini ha riservato un piccolo spazio ad un poderoso cavalletto in stile tardogotico in cui, durante i giorni della mostra, sarà intento a dipingere lo scomparto rappresentante “San Giovanni Battista” appartenente al polittico di “Sant’Emidio” di Carlo Crivelli del duomo di Ascoli Piceno; per l’occasione indosserà anche gli abiti dell’artista medievale. Nella stanza dell’orologio è invece esposto il grande cartone per lo spolvero “Federico Barbarossa a Candelara” dipinto con la tecnica del mezzo affresco realizzato nella “Degusteria Grottino di Barbarossa” di Candelara.

Cesarini con questa mostra vuole illustrare la genesi ed evoluzione della pittura su tavola, indagarne e divulgarne i segreti delle antiche tecniche pittoriche medievali e rinascimentali. La mostra rimarrà aperta fino a venerdì 16 settembre con i seguenti orari: dal martedì al venerdì dalle 21 alle 23, sabato e domenica dalle 18 alle 23.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 11-09-2011 alle 10:09 sul giornale del 12 settembre 2011 - 1224 letture

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