HangartFest: le performance di sabato e domenica

HANGARTFEST Michele Giovanelli Chi siamo? 4' di lettura 08/09/2011 -

HangartFest apre i battenti sabato 10 settembre alle ore 19.00 con la prima performance nel cortile di via Ponchielli 87: A/CROSS di Hexperimenta, su coreografie di Stefania Zepponi (interpreti: Annalisa Appiotti, Fabiana Baleani, Simona Binci, Sabrina Ferini, Silvia Manoni, Agnese Mengucci, Michela Violini, Clementina Verrocchio) che ha creato un lavoro sull’esistenza della danza, intesa come arte performativa in un contesto urbano



A seguire (ore 19.15 > sala Diaghilev) l’inaugurazione della mostra fotografica Deiwo di Alessandro Giampaoli che fino al 9 ottobre farà immergere i visitatori in immagini di un bianco totale, avvolgente e anti-corporeo (apertura: lun - ven ore 10.00 -13.00 / 16.00 – 19.00, nei giorni di Festival ore 18.00 - 21.00, in concomitanza con altri eventi nella sala Diaghilev; ingresso gratuito).

Dalle ore 21.00 andranno quindi in scena tre performance presso il teatro: Chi siamo? di Michele Giovanelli (interpreti: Gloria De Angeli, Elena Giliberti, Michele Giovanelli, Francesco Mezzanotti, Luca Mosca, Salvatore Rizzo, Cinzia Violini, Marika Zampetti, Alessandra Zanchi) che a partire da una semplice domanda, per ognuno dei componenti del gruppo, ha dato forma, attraverso la danza, ad una coesione di unicità e individualità che si incontrano e concatenano. Un insieme di movimento, musica e immagini proiettate che vorrebbe far riflettere sul miracolo del mondo in cui siamo e su tutto quello che ci circonda e che risuona dentro di noi, come le nuvole: un esempio coinvolgente del fluire di cui facciamo parte, giorno dopo giorno.

Seguono il progetto degli“Studenti del Centro Laban di Londra” con Appesa ad un corpo arreso di e con Lucia Zoli, nato da una ricerca in cui il movimento, svincolato dalla struttura verso cui torna, si ritrova ad essere appeso ad un corpo che si arrende all'ineluttabilità di questo legame, e Mestruativo di e con Anna Giustina (selezionata con il Bando “Essere Creativo”), ispirato da immagini oniriche, provenienti dal mondo del dormiveglia, mescolate a visioni deste e associazioni mentali. Un’indagine sul femminile, sulla generazione e la corruzione. Una donna, uova rosse: una femminilità animalesca che a stento riesce ad occultare la propria bestialità; goffa nel dissimulare il disagio greve della propria immagine; drammatica, nella sua condizione esistenziale, così umana.

Domenica 11 settembre inaugura la rassegna di video danza (ore 20.00 > sala Diaghilev) con Choreographic Captures (Joint Adventures), selezione di opere presentate al festival Choreographic Captures di Monaco, e i lavori scelti con il Bando Interfaccia Digitale indetto da HangartFest. Opere originali di artisti e videomaker che andranno inoltre ad arricchire la Videoteca del Centro di Documentazione e Ricerca sulla Danza promosso da PROARTIS.

Dalle ore 21.00 presso il teatro saranno in scena le performance: Sinfonia per corpo solo # 2 di Maria Francesca Guerra (interpreti: Maria Francesca Guerra, Andrea Valfrè), seconda tappa di un progetto che indaga la trasmutazione di un corpo umano in altre forme di vita. Il corpo che si fa pianta abita lo spaziocontenitore (un grande vaso) come vitale per la sua esistenza e allo stesso tempo limitativo per il suo movimento. Un uomo funge da “giardiniere” e si occupa della sistemazione e cura del corpo-pianta che, dal momento della rinascita in poi, dovrà adattarsi e trovare diverse soluzioni per poter continuare il movimento della sua vita e della sua danza; Ossi di seppia di 7-8 chili con regia e coreografia: Davide Calvaresi (interpreti e collaboratori: Davide Calvaresi, Maria Calvaresi, Giulia Capriotti, Valeria Colonnella, Ivana Pierantozzi), che racconta il passaggio dall’estate all’autunno. Nella malinconia di un meriggio assolato, quattro donne disegnano una coreografia fatta di gesti, entrate, apparizioni e trasformazioni mediante l'utilizzo della sedia di plastica bianca monoblocco. La sedia nella sua banalità diventa maschera, peso, ponte, foresta, casa, oggetto erotico, semplici ossa che nella loro forma rimandano alla fragilità dell’uomo contemporaneo; Rewind - studio #1 di Colaps (selezionata con il Bando “Essere Creativo, coreografia/interpreti: Jessica Maria Bellarosa, Maurizio Mauro, Sara Santoro Regia e drammaturgia: Marco Di Stefano), studio sulla ossessione per la giovinezza attraverso la metafora di un corpo bloccato in uno spazio di 60 centimetri; e Untitled di e con Elda Gallo, Masako Matsushita.

Chiude la serata alle ore 22.15 la performance site-specific in vetrina e nel cortile Tracce d-istanti di e con Masako Matsushita, Stella Papi ed Elisa Vassena.


   

da HangartFest




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-09-2011 alle 11:00 sul giornale del 09 settembre 2011 - 2990 letture

In questo articolo si parla di spettacoli, pesaro, HangartFest, michele giovanelli

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