Fare città: Pesaro Premia Pesaro a Silvio Cattarina

Silvio Catterina 2' di lettura 31/08/2011 -

Con la seguente motivazione: Silvio è venuto da lontano, dalle amene valli del Trentino che non dimentica mai, per studiare a Pesaro ospite del convitto di Villa Marina in riva al mare. E qui è rimasto, costruendo non solo la sua vita e la sua famiglia, ma un tassello importantissimo di una città vocata al sociale ed all'aiuto di chi soffre (non dei "deboli", perché, come lui ama dire, "nel dolore e nella sofferenza vive una forza, un mistero da guardare"), sarà premiato Silvio Cattarina. 



Divenuto sociologo (e poi psicologo), opera per sette anni nella Comunità Terapeutica di Gradara, voluta da Don Gaudiano. L'incontro con questo sacerdote darà una impronta a tutto il suo lavoro. Dopo aver cofondato e diretto una Comunità Terapeutica a Cesena, 21 anni fa, sempre con Don Gaudiano, dà vita nella nostra città alla Comunità Terapeutica Educativa per minorenni tossicodipendenti o devianti. Da quel progetto nascono successivamente "L'Imprevisto", il Centro Diurno "Lucignolo", il "Tingolo per tutti" (Comunità Terapeutica femminile), le Case di Reinserimento e la Cooperativa sociale "Più in La" per offrire percorsi educativi e formativi e opportunità di lavoro a persone svantaggiate.

Questo complesso di servizi posto in essere sul territorio pesarese, per il loro intento terapeutico, educativo e riabilitativo, è unico in Italia. Tale esperimento, per la sua validità ed i risultati positivi, è divenuto un punto di riferimento ed un modello all'attenzione di Istituzioni locali e nazionali, a cominciare dal Ministero di Grazia e Giustizia che indica la metodologia dell'Imprevisto tra le più valide nell'affronto della devianza minorile.

Ma Silvio non è semplicemente un bravo organizzatore. Lui ci mette tutto se stesso, la sua sensibilità personale e l'enorme sapienza sui giovani accumulata in tanti anni di coinvolgimento con essi. La sua opera è ispirata all'amore per "l'altro come l'imprevisto più bello che ti possa capitare".

L'esperienza di Silvio Cattarina ha trovato spazio in numerosi convegni nazionali ed in pubblicazioni di settore, oltre che nel fortunatissimo volume "Torniamo a casa. L'Imprevisto: storia di un pericolante e dei suoi ragazzi".

La sua opera è anche un esempio alto di sussidiarietà: una iniziativa di privato sociale di primaria qualità che ha saputo coinvolgere le istituzioni, ma anche tante persone e soggetti privati nel fornire una risposta unica ad un bisogno sociale fonte di tanta sofferenza.

A Silvio Cattarina, che ha contribuito a fare di Pesaro una città accogliente per ragazze e ragazzi in difficoltà e ne ha fatto un punto di riferimento per l'intero Paese, va la stima e la gratitudine della città.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 31-08-2011 alle 14:35 sul giornale del 01 settembre 2011 - 1635 letture

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