Serrungarina: Mounya Allali presenta Nuovo Orizzonte con una colazione di Ramadan

Ramadan 3' di lettura 17/08/2011 -

Incontro la dottoressa Mounya Allali per strada. Bellissima, occhi scintillanti che emanano quell’augurio e speranza celato nell’etimologia del nome. Attorno a una tazza di tè parliamo di mondi lontani e sogni e progetti.



Impegnata in questi giorni in una conversazione su Il velo e lo specchio. Pratiche di bellezza per resistere agli integralismi, con Ivana Trevisani e Leila Ben Salah al Festival Adriatico Mediterraneo 2011, che anima Ancona dal 20 agosto al 4 settembre, Mounya racconta com’è nata l’idea di costituire una nuova associazione, Nuovo Orizzonte, di cui è presidente: "Nasce dall’esperienza di mediazione culturale che ho portato avanti negli ultimi dieci anni collaborando con associazioni che lavorano su problematiche legate ai migranti, Mille voci, Nuovo Mondo, Percorso donna, che ha fatto maturare in me il desiderio di un’associazione che sommasse tutte le attività che separatamente portano avanti le altre. Ed è così che, ad aprile, insieme ad amiche e amici che desiderano lavorare per le stesse finalità, dare un servizio ai migranti e coinvolgere le istituzioni sui temi della mediazione, è nata Nuovo Orizzonte".

La sede dell’associazione è a Pesaro, in via Giordano Bruno, punto strategico, vicino ai luoghi frequentati normalmente dai migranti: prefettura, questura, municipio, ufficio postale: "Certo – prosegue Mounya – la scelta nasce dalla mia esperienza personale sia come immigrata dal Marocco, che dall’esperienza professionale come mediatrice culturale". I servizi offerti puntano sui vuoti, anche istituzionali: disbrigo di pratiche di ogni genere, traduzione e interpretariato, consulenza legale gratuita per i soci, mediazione culturale, sportello psicologico convenzionato con l’associazione degli psicologi Il Giovane Holden. Ma anche progetti con le scuole per diffondere il policulturalismo e la dignità di tutte le culture nella prospettiva del rispetto, comprensione, integrazione, scambio e arricchimento culturale e sociale. In questa prospettiva, lunedì 22 agosto, alle ore 20, a Tavernelle, l’associazione invita a partecipare a una colazione con menù marocchino, per il mese di Ramadam. Il mese di Ramadan è il nono del calendario islamico, doppiamente sacro per l’Islam perché è il mese in cui fu rivelato il Corano come guida per gli uomini e prova chiara di retta direzione e salvezza. Il digiuno, per tutto il mese, è atto fondamentale del culto, obbligatorio per i musulmani, con alcune eccezioni per alcune categorie di persone.

Ricorda gli atti devozionali di astinenza dalla carne e digiuno della tradizione quaresimale cattolica. Un’occasione, dunque, per avvicinare una tradizione e per conoscere la nuova associazione: "Un’iniziativa inedita – conclude Mounya – per condividere con la comunità musulmana una tradizione religiosa di cui tutti sentono parlare, ma che non conoscono direttamente: per noi il primo pasto dopo il digiuno di tutta la giornata, per gli altri, la cena, e, comunque, per tutti, una bella occasione per gustare i piatti ramadaneschi". La colazione di Ramadan è aperta a tutti: hotel Piccolo West, via Flaminia 200, Tavernelle di Serrungarina (PU), dalle ore 20.






Questo è un editoriale pubblicato il 17-08-2011 alle 18:21 sul giornale del 18 agosto 2011 - 3842 letture

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