Ance Pesaro Urbino, firmato integrativo. Santilli: “Siamo i primi in Italia”

palazzo Ciacchi 4' di lettura 02/08/2011 -

ANCE Pesaro Sezione Costruzioni Edili di Confindustria Pesaro Urbino e le Organizzazioni sindacali FENEAL-UIL, FILCA-CISL e FILLEA-CGIL hanno sottoscritto, primi in Italia, il rinnovo del contratto integrativo provinciale per i dipendenti delle imprese edili della provincia di Pesaro Urbino, scaduto il 31 dicembre scorso. 



Nonostante la perdurante difficile situazione del settore che, anche a livello locale, sta affrontando una crisi acuta e prolungata, le Parti sociali hanno voluto dare un forte segnale di “normalità”. “La crisi - ha dichiarato il Presidente di Ance Pesaro Urbino, Gianfranco Santilli - non deve impedire di contrattare, di continuare ad intrattenere relazioni sindacali che, naturalmente, contemperino il duplice scopo di migliorare la competitività delle nostre imprese e le condizioni di lavoro dei nostri collaboratori”. Il rinnovo sottoscritto va proprio nella direzione di non appesantire il costo del lavoro, prevedendo ritocchi contenuti alle retribuzioni e consentendo alle imprese di affrontare il prossimo triennio con un costo del lavoro sostanzialmente invariato. Dall’altro lato, consapevoli dell’importanza della Cassa Edile come ente bilaterale incaricato di assicurare prestazioni di welfare ai lavoratori del settore, le parti sociali hanno inteso assicurare continuità di azione all’Ente, ponendo le basi affinché la Cassa possa proseguire nell’erogazione di numerose prestazioni assistenziali agli operai delle imprese del territorio, anche in un periodo di drastica riduzione dei contributi per la diminuzione di imprese ed operai iscritti a causa della crisi.

Entrando nel merito del rinnovo dell’accordo, sono diversi i punti di forza. A cominciare dalla disciplina dell’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR), una voce retributiva pari al 6% dei minimi tabellari validi alla data del 1° gennaio 2010 che, a partire dal prossimo 1° settembre, sarà riconosciuta agli operai solo in caso di andamento positivo di cinque parametri indicativi dello stato di salute del settore edile locale. Numerose clausole del contratto vanno nella direzione di consentire alla Cassa Edile di proseguire nel suo ruolo di attore del welfare, erogando prestazioni economiche ed assistenziali agli operai del settore. Tra le previsioni, si segnalano l’eliminazione della mutualizzazione degli accantonamenti per malattia: in sostanza, d’ora in poi, le aziende saranno maggiormente responsabilizzate nella gestione delle malattie dei propri operai, diminuendo l’onere sul sistema generale delle imprese.

È stata eliminata l’indennità di Cassa Integrazione Guadagni per gli apprendisti sospesi per mancanza di lavoro in quanto tale indennità viene già erogata dall’INPS e il suo mantenimento avrebbe comportato un inutile dispendio di risorse. Tra le altre previsioni, l’aggancio, a partire dal 2012, dell’indennità sostitutiva di mensa alla variazione dell’indice di aumento dei prezzi ed il finanziamento dell’attività del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriale (RLST), Le Parti sociali, infine, hanno confermato l’impegno a proseguire il confronto sul miglioramento delle politiche volte alla tutela della salute e sicurezza del lavoro nei cantieri e, in generale, sul tema della legalità e della corretta gestione degli appalti pubblici e privati. La firma del contratto integrativo vuole lanciare un segnale positivo agli operatori del settore che potranno concentrarsi sulle opportunità di lavoro per la ripresa del settore. Auspichiamo che i soggetti che intervengono nel processo produttivo dell’edilizia, collaterali ma fondamentali quali le pubbliche amministrazioni e gli istituti bancari facciano ogni possibile sforzo per sostenere le aziende.

Procedure complesse che tempi biblici non favoriscono di certo l’avvio delle iniziative, come pure costi bancari e clausole capestro affossano la capacità finanziaria delle aziende. Dobbiamo far tornare liquidità nel settore per incrementare investimenti e risorse e per questo abbiamo bisogno di tornare ad avere certezza del diritto, una politica fiscale non penalizzante e fiducia nelle imprese. Soddisfatte le organizzazioni sindacali. Parla di “buon accordo” il segretario della Fillea-Cgil, Fausto Vertenzi, secondo il quale “sul fronte economico è stato eseguito il percorso indicato dal contratto nazionale”. Secondo Giovanni Giovanelli, segretario della Filca-Cisl, “è stato raggiunto un obiettivo non scontato alla vigilia, che conferma la validità delle relazioni tra le parti”. E per Vito Adragna, segretario Feneal Uil Pesaro, "questo accordo è il tentativo riuscito di tenere in equilibrio la salvaguardia delle condizioni economiche (attraverso l' E.V.R. nella misura del 6% dei minimi tabellari) e di lavoro degli edili della provincia".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-08-2011 alle 19:59 sul giornale del 03 agosto 2011 - 1235 letture

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