I Musei di Pesaro saranno più dinamici e coinvolgenti

Progetto musei 3' di lettura 28/07/2011 -

Il museo visto come una sequenza di sale con quanti più oggetti possibili è a un bivio. Pesaro vuole proporre una nuova idea di museo, vivo, dinamico, flessibile negli allestimenti, che diventi un luogo famigliare, per tutti. Un museo aperto anche in orari diversi, magari a colazione o per un aperitivo. Guarda il video dell'intervista all'assessore Gloriana Gambini.



Tutti i musei stanno affrontando una fase di cambiamento radicale della loro funzione in rapporto con la comunità andando ad occupare un nuovo ruolo nella società contemporanea. La funzione museale, configuratasi storicamente come prevalentemente conservativa, si amplia per includere nuove aree di attività in ambito formativo ed educativo, attività di intrattenimento, di studio e ricerca, produzione e diffusione della cultura con nuove modalità e soprattutto presso nuove tipologie di pubblico.

Dal museo-tempio in cui il visitatore (spesso una élite ristretta) si trova in una condizione di rispetto, ammirazione, a volte anche di timore reverenziale nei riguardi delle opere del museo si vuole passare al concetto di museo-comunità in cui la dimensione culturale si fonde con la dimensione dell’intrattenimento e del piacere di fruire delle opere d’arte in condizioni di maggiore familiarità ed apertura rispetto al passato, con attenzione specifica alle diverse tipologie di pubblico. In questa prospettiva diventa essenziale garantire il raggiungimento ed il mantenimento di precisi standard di qualità sia rispetto alle strutture e al patrimonio che, soprattutto, per ciò che concerne le risorse umane, sostenendo l'immissione nel sistema di nuovi soggetti e professionalità che possano integrare dall’interno e/o affiancare esternamente l'istituzione pubblica nella concreta realizzazione di progettualità innovative che sappiano attingere il meglio, adattandole alla specifica realtà territoriale, dalle migliori esperienze pubbliche e/o private di gestione museale.

Decisive saranno le capacità di approntare strategie di comunicazione efficaci, che sappiano raggiungere le diverse tipologie di utenza e di influenzare positivamente soprattutto le nuove generazioni, utilizzando tutti gli strumenti della multimedialità ed in relazione con tutte le arti (la musica, il teatro, la danza e la letteratura). Nella logica della valorizzazione del contributo della produzione di tanti giovani artisti e dell’apertura culturale del museo, non si possono trascurare neppure i continui stimoli che provengono dal variegato mondo dell’arte contemporanea, con ciò volendo abbattere anche quelle “innaturali” e rigide divisioni tra collezioni d’arte antica e moderna nonché tra le diverse forme di espressione artistica. Il museo esiste per comunicare, o meglio, esiste se comunica in modo efficace l’insieme delle opere d’arte e delle conoscenze che queste hanno prodotto nel tempo.

Le tecnologie informatiche, sotto questo profilo, possono offrire un grande impulso alle attività di comunicazione del museo, offrendo un’ampia varietà di canali attraverso cui veicolare i propri flussi informativi: negli ultimi anni, infatti, si sono moltiplicate le soluzioni tecnologiche in grado di migliorare il livello e la qualità dell’interazione che viene a prodursi sia all’interno delle sale del museo, sia al di là dei suoi confini fisici, grazie alle reti ed ai social-network. Infine, il Museo deve essere considerato come un sistema articolato e complesso, che vive di strette relazioni con il territorio e le sue risorse, aperto alle contaminazioni tra le diverse espressioni artistiche, ma soprattutto centrato sull'utente e le sue diverse esigenze. Un sistema flessibile, con ambienti accoglienti e privi di barriere, all'interno dei quali il visitatore si senta a suo agio ed in condizione di sviluppare le sue conoscenze, ma anche le sue abilità e competenze, attraverso proposte che cambino nel tempo e lo coinvolgano in un continuo susseguirsi di stimoli.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-07-2011 alle 14:31 sul giornale del 29 luglio 2011 - 1099 letture

In questo articolo si parla di cultura, attualità, pesaro, Comune di Pesaro, luca ceriscioli, gloriana gambini, rossano mazzoli, progetto musei

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