La seconda edizione del Salone della parola, circa 3500 presenze osservate

Salone della Parola, festival della filologia 3' di lettura 26/07/2011 -

La seconda edizione del Salone della parola - Festival della filologia promosso e organizzato dall’Ente Olivieri - Biblioteca e Musei Oliveriani di Pesaro si è concluso domenica 10 luglio dopo quattro giorni di appuntamenti molto fitti (80) distribuiti in diverse sedi del centro storico della città, Palazzo ducale, Palazzo Gradari, i Musei civici, il Museo Oliveriano, la Chiesa dell’Annunziata, la sala antica della Provincia, il Centro Arti Visive Pescheria, il Teatro sperimentale; soprattutto Palazzo Montani Antaldi, sede delle Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro che non solo ha sostenuto significativamente l’iniziativa, ma ha assicurato la perfetta logistica degli spazi concessi.



Si sono accreditate circa 800 persone, anche se molte hanno evitato di registrarsi specie in occasione delle manifestazioni con più ressa all'ingresso: una stima prudenziale suggerisce di computare almeno 1200 partecipanti che hanno generato le circa 3500 presenze osservate.

Si è parlato di lingua e linguaggio, anche in relazione al 150°, di retorica, di distorsione e manipolazione delle parole e del discorso, di miti (che sono racconti), di traduzione, di veri e di falsi, di letteratura e della sua critica, di testi biblici e di testi fantastici, di testi musicali, di Rossini e di Mussolini, di logica, di numero e del verbo essere, di antichi maestri come Timpanaro, di idee e delle parole che le trasportano e dei libri e delle biblioteche del futuro e di tante altre cose ancora.

Ovviamente il tema del classicismo è stato più volte trattato anche per valutarne e soppesarne il significato contemporaneo: a questo proposito, si è assistito a delle prove incoraggianti da parte degli studenti dei licei di Rimini e Pesaro, per altro molto poco “scolastiche”.

Ragguardevoli i nomi dei protagonisti: tra i più noti si possono citare Roberto Bertinetti, Maurizio Bettini, Remo Bodei, Giovanni Brizzi, Alessandro Campi, Luciano Canfora, Monica Centanni, Ermanno Cavazzoni, Franco Cardini, Franca D’Agostini, Tullio De Mauro, Ivano Dionigi, Paolo Fabbri, Goffredo Fofi, Carlo Galli, Giuseppe Giliberti, Gabriele Lolli, Mario Lavagetto, Bice Mortara Garavelli, Nuccio Ordine, Piergiorgio Parroni, Stefano Pivato, Stefano Levi Della Torre, Massimo Raffaeli, Paolo Ricca, Stefano Salis, Paolo Sorcinelli, Raffaele Simone, Vincenzo Vitiello, e tanti altri tra i quali molti docenti dei licei pesaresi, che hanno aperto gli incontri e studenti che hanno collaborato volontariamente alla realizzazione della (per noi non) piccola impresa.

Insomma, è stata una occasione per tuffarsi nel mondo dei segni e dei significati, della loro alchimia e della loro essenzialità: una esperienza che si può quasi integralmente ripercorrere consultando in Biblioteca i DVD su cui sono stati videoregistrati quasi tutti gli interventi (anche quelli dello scorso anno).

Tra i partecipanti molti insegnanti (circa 200 quelli iscritti), professionisti, studenti, pensionati, impiegati, molti giovani e, in generale, un pubblico variegato per lo più di non addetti ai lavori (anche una autoqualificatasi “ballerina di can–can), ma molto interessati ai temi proposti: provenienti ovviamente innanzi tutto da Pesaro (circa 500) e provincia, anche da quella confinante di Rimini e in generale dalle due regioni contermini, ma con significative, seppure sporadiche, rappresentanze da molte città del Paese, Venezia, Messina, Milano, Palermo, Napoli, Torino, Roma comprese.

Gli organizzatori ringraziano i tanti soggetti, pubblici e privati, che hanno sostenuto l'iniziativa, a partire dalla Presidenza della Repubblica con la concessione del suo Alto Patronato, ma anche i tanti che con il loro lavoro volontario hanno reso possibile la manifestazione, come i più di sessanta ragazzi dei licei di Pesaro.


   

da Ente Olivieri




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2011 alle 16:20 sul giornale del 27 luglio 2011 - 1140 letture

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