Nel Giardino di Palazzo Ricci Gianfranco Lauretano legge, racconta, spiega Mario Luzi

Palazzo Ricci: 2' di lettura 25/07/2011 -

Lo scorso giovedì l'appuntamento dedicato a Eugenio Montale nel trentesimo anniversario dalla morte del poeta ha visto la partecipazione straordinaria via Skype della poetessa Maria Luisa Spaziani: una serata all'insegna della poesia e dei grandi documentari Rai. Così per giovedì 28 luglio ad attendere gli spettatori che si ritroveranno a Palazzo Ricci (e in caso di pioggia presso la Sala della Provincia) per l'appuntamento dedicato a Mario Luzi ci saranno nuove sorprese e novità. 



Si tratterà infatti del quarto appuntamento del ciclo ideato e diretto dal regista Giuseppe Saponara in collaborazione con l’Accademia Mondiale della Poesia: un evento, libero e gratuito nella magnifica corte giardino di Palazzo Ricci a Pesaro, organizzato in collaborazione con il Comune e la Provincia. Il ciclo (che continuerà anche il 4 e 11 agosto, sempre alle ore 21.00) prevede la lettura en plein air di alcune delle più belle poesie del Novecento italiano e la proiezione sui muri dei palazzi pesaresi di documentari esclusivi firmati dallo stesso Saponara e messi a disposizione delle Teche Rai con immagini di grandi poeti chiamati a declamare i propri versi o a rilasciare un’intervista.

Gianfranco Lauretano, che giovedì 28 luglio presenterà Mario Luzi, è il direttore della rivista ClanDestino e per Bur ha recentemente firmato il saggio “La traccia di Cesare Pavese”. Poeta, narratore e critico letterario studia e approfondisce da sempre l'opera di Dante.

Mario Luzi (1914-2005). Mario Luzi nasce e cresce in Toscana. Si laurea in letteratura francese a Firenze dove frequenta i giovani intellettuali del tempo (tra cui Carlo Bo) e collabora con riviste d’avanguardia. Nel 1935 pubblica la sua prima raccolta, La barca, che è impregnata di una poetica vicina ai valori cristiani ma contaminata anche da spunti orfici quali quelli di Mallarmé, Arturo Onofri e Dino Campana. Tre anni più tardi Luzi comincia ad insegnare al liceo pur continuando a scrivere . Nel 1955 gli viene assegnata la cattedra di letteratura francese alla Facoltà di Scienze Politiche di Firenze. Nel 1978 con Al fuoco della controversia Mario Luzi conquista il Premio Viareggio e si apre progressivamente alla produzione teatrale. Nel 2004, in occasione del suo novantesimo compleanno, Carlo Azeglio Ciampi lo nomina Senatore da vita. Pochi mesi dopo, nel febbraio del 2005, Mario Luzi si spegne. Una lapide a lui dedicata viene posta nella Basilica di Santa Croce accanto alle spoglie di Dante, Michelangelo, Galileo Galilei, Vittorio Alfieri.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-07-2011 alle 15:40 sul giornale del 26 luglio 2011 - 1106 letture

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