Ospedali dell'entroterra, D'Anna: 'Gli imbonitori allo scoperto'

giancarlo d'anna 3' di lettura 05/05/2011 -

Più che una presa posizione chiara è una presa in giro quella del presidente della provincia di PU Matteo Ricci riguardo ai nosocomi dell'entroterra.



Primo perché l'assessore Mezzolani secondo Ricci “avrebbe fornito le necessarie assicurazioni” sul futuro degli ospedali dell'entroterra, salvo poi fare il finto tonto sulla determina 240 del 28.03.2011. Per intenderci quella che affossa definitivamente gli ospedali dell'interno. Oggi che, finalmente, nell'entroterra ci si sta accorgendo, quanto alcuni da tempo denunciano cioè che è in atto un vero e proprio smantellamento della rete ospedaliera, da Ucchielli a Ricci capogruppo PD in Regione fino a Matteo Ricci si cerca di addossare al governo nazionale scelte che sono di competenza e decisione della Regione Marche. Decisioni di cui la delibera 240 è una logica conseguenza considerato che sia il Piano Socio Sanitario come una delibera, la 17 del 17.01.2001 dicono chiaramente quello che la Regione, in piena autonomia ha deciso di fare in Sanità. La delibera 17 che è stata votata dallo stesso Mezzolani è molto chiara. A pagina 53-54 recita: La necessità di garantire un livello assistenziale tale da assicurare la sicurezza dei pazienti e degli operatori induce ad attivare percorsi che tendano a ridurre la frammentazione ospedaliera, obiettivo che potrà essere raggiunto solo con una totale aggregazione strutturale, non ipotizzabile nel breve periodo ma già avviata per alcune realtà (Marche Nord).

In altre parole quell'ospedale provinciale di cui ha parlato recente conosciuto come Ospedale Unico o più esattamente l'Unico Ospedale. A pagina 55 della stessa delibera di giunta votata da Mezzolani si parla anche di “riconversione delle piccole strutture” che potranno “essere riconvertite in parte ovvero quasi totalmente, con servizi di tipo territoriale/residenziale”come si parla di case della salute a pagina 69 della stessa delibera. Come si vede la determina del dirigente dell'Asur ha avuto l'avallo ,il benestare della Giunta Regionale delle Marche e dallo stesso assessore alla salute Mezzolani. Decisioni prese in piena autonomia e in tempi non condizionati da eventuali tagli o mancati incrementi da parte del governo nazionale come si vuol far credere. In verità sia la delibera 17 come la determina 240 sono state tenute nascoste con la consapevolezza di quello che sarebbe accaduto una volta quei documenti fossero stati pubblicati.

La beffa è che, nonostante si continui a proporre l'Ospedale Unico come luogo di “eccellenze” il Piano Socio Sanitario 2011-2013 prevede per la provincia di PU solo il “livello minimo di assistenza” contrariamente ad Ancona dove finiranno le risorse recuperate altrove. Il percorso è chiaro la provincia di PU “sperimenterà” la cura dimagrante della sua offerta di salute attraverso un Unico Ospedale e la trasformazione del resto in lungodegenza. Meraviglia che ci sia anche nel Pdl chi sia caduto nella trappola di imbonitori , degni concorrenti di quelli resi famosi dalle TV private, che nel proporre soluzioni mirabolanti alla fine riescono solo a dare grosse fregature. Credo che non solo debba essere ritirata la determina 240 ma che venga cassata anche la delibera 17 e rivisto il Piano Socio Sanitario, visto che non è ancora arrivato in aula. Per poi coinvolgere tutto il territorio, ad iniziare dai sindaci nelle scelte come ho proposto con una mozione che ho già presentato in Consiglio Regionale.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-05-2011 alle 16:28 sul giornale del 06 maggio 2011 - 1615 letture

In questo articolo si parla di sanità, ospedale, politica, Popolo delle Libertà, Giancarlo d'anna

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