La legge 194 e la pillola abortiva Ru486

pillola abortiva ru486 2' di lettura 19/04/2011 -

La Lista Civica Pesaro a 5 Stelle che ha in Mirko Ballerini il suo consigliere comunale, ha preparato e depositato una mozione per chiedere al sindaco, prof. Ceriscioli, di informarsi e informare noi cittadine/i su come procede l’applicazione della Ru486 negli ospedali della nostra regione. Sebbene in Italia la pillola abortiva RU486 che permette di ricorrere all’aborto farmacologico già dal 1° aprile del 2010 sia stata autorizzata e legalizzata e quindi messa in commercio, a tutt’oggi sul nostro territorio non se ne sa nulla. 



L’assessore alla sanità regionale, Almerino Mezzolani non ha mai risposto alle nostre domande su come poter usare il farmaco, il Consultorio di Pesaro non può dare alcuna indicazione perché non ne sa nulla, l’Ospedale non permette alle donne che ne facciano richiesta di poterne usufruire! Noi non vogliamo entrare nella discussione se l’aborto sia giusto o ingiusto, morale o amorale, noi partiamo da una legge dello Stato, la 194 approvata 33 anni fa che non dà indicazioni limitative sul metodo, quello chirurgico o quello farmacologico, e nel rispetto di tale legge chiediamo che la pillola Ru486 possa essere usata secondo le linee guida della sua applicazione. Come al solito, l’Italia è una delle poche realtà politiche europee che ancora non ha operato una scelta chiara su un tema così importante: la Francia usa la Ru486 dal 1988 poi è arrivata la Spagna, la Grecia, l’Inghilterra, l’Austria … da noi c’è l’autorizzazione ma non l’ applicazione.

Milioni di donne, in decine di paesi, la stanno utilizzando quindi cosa va ancora chiarito per dare alle donne questa opportunità di scelta? Ogni affermazione scientifica contraria alla Ru486, che non sia ispirata da convinzioni religiose, è aria fritta! La Regione Marche e la nostra Provincia sono ora intrappolate nel dibattito se fare l’Ospedale Unico, dove farlo, quale parte del territorio dovrà subire una ulteriore cementificazione, quale mobilità mettere in atto e nessuno di queste signore e signori della politica ha ancora detto a noi donne come fare per usare un farmaco che rende fisicamente meno doloroso ed invasivo l’aborto. C’entra in tutto questo il gioco della politica, degli accordi di partito, c’entra una qual reverenza verso la chiesa che al dolore delle donne ha sempre prestato poca attenzione? Probabilmente c’entra e c’entra molto ma noi non possiamo permettere che si torni sempre indietro, che una barzelletta ambulante distrugga le conquiste ottenute dalla forza delle donne, noi difendiamo la 194, pretendiamo l’uso della Ru486 e chiediamo che il nostro Sindaco ci dia al più presto una risposta in merito all’applicazione della pillola abortiva.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-04-2011 alle 21:00 sul giornale del 20 aprile 2011 - 1394 letture

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