Dibattito sul sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti

rifiuti centro 3' di lettura 19/04/2011 -

Giovedì 14 ho partecipato ad un incontro con dibattito sul sistema di raccolta porta a porta dei rifiuti urbani. Un incontro interessante, al quale ha partecipato il Dott. Mauro Tiviroli, Amministratore Delegato di Marche Multiservizi. Il numeroso pubblico era composto di favorevoli e contrari al citato sistema, infatti, lo scopo dell’incontro era proprio quello di discutere sulla validità del metodo che, secondo le statistiche, da i migliori risultati nella divisione dei rifiuti, ma anche i maggiori disagi alle famiglie.



Come sempre succede in questi casi, le parti hanno assunto un atteggiamento da fondamentalisti, ognuno ha sostenuto le proprie tesi senza cercare il confronto e tanto meno il dialogo. Il presidente di Legambiente Enzo Frulla ha ricordato gli effetti negativi dell’enorme produzione di rifiuti, dalla difficoltà di smaltimento all’inquinamento oltre agli elevati costi di gestione ed ha concluso invitando tutti ad avere il massimo rispetto per l’ambiente e la natura. L’Ing. Massimo Quaresima, presidente dell’Associazione Salviamo il Centro Storico, ha sottolineato la necessità di installare nei quartieri centro e mare, delle isole ecologiche con cassonetti seminterrati, una soluzione già molto diffusa in Romagna ed apprezzata per l’alta capacità di contenimento (venti volte un normale cassonetto), le dimensioni ridotte, i requisiti igienici, l’assenza di odori e l’estetica gradevole; nel nostro territorio questo tipo d’impianto è presente nel comune di Sant’Angelo in Lizzola.

La cosa sicuramente più interessante della serata è stata l’intervento del Dott. Tiviroli che ha esposto gli aspetti tecnici ed economici della questione. Come recita un antico adagio: “Non è tutto oro ciò che riluce”. La regola vale anche in questo caso. La raccolta differenziata con qualsiasi sistema avvenga è una soluzione, ma non è la soluzione; se è vero che permette di produrre compost dall’umido, il quale rappresenta la maggiore massa di rifiuto domestico, è altrettanto vero che oggi si produce tanto compost che sta diventando un problema piazzarlo, anche a prezzo simbolico a fronte dei non irrilevanti costi di produzione. Un’altra soluzione è rappresentata dagli inceneritori che hanno alti costi di costruzione, ma producono energia e riducono drasticamente la quantità dei materiali per le discariche. A questo proposito sono stati citati gli impianti di Brescia, il più moderno e funzionale d’Europa e quello di Vienna, costruito all’interno dell’area urbana.

Rivolta degli ambientalisti che hanno elencato gli aspetti negativi di questi mostri: fumi, ceneri, polveri, diossina, aumento dei tumori. Tesi immediatamente smentita dal Dott. Tiviroli, che in seguito ha definito “un’utopia” la “Strategia Rifiuti Zero”, per non produrre rifiuti bisogna non consumare, dato che non tutti i materiali sono riciclabili. Per quanto riguarda la diminuzione degli imballi il passo più importante, spetta ai produttori che devono ridurre le confezioni, soprattutto quelle di plastica, le più complesse da smaltire, mentre i consumatori possono contribuire scegliendo, quand’è possibile, prodotti con gli involucri essenziali. Alla fine ognuno è uscito senza aver minimamente cambiato le proprie convinzioni.

Ora mi piacerebbe sapere cosa ne pensano altre persone che non erano presenti; se avete voglia scrivete la vostra opinione nei commenti a quest’articolo.






Questo è un articolo pubblicato il 19-04-2011 alle 01:28 sul giornale del 20 aprile 2011 - 1446 letture

In questo articolo si parla di attualità, dibattito, pesaro, marche multiservizi, porta a porta, Legambiente Pesaro, raccolta rifiuti, stefano poderi, salviamo il centro storico

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/jNW





logoEV
logoEV
logoEV