Primo anno di governo regionale, Foschi (Pdl): 'Per il turismo va tutelato il paesaggio'

3' di lettura 18/04/2011 -

Dopo il bilancio del primo anno di governo presentato le scorse settimane dal presidente Spacca, arrivano le critiche del gruppo Pdl. Spalleggiati dai coordinatori regionali Remigio Ceroni e Carlo Ciccioli, i consiglieri dell’Assemblea Legislativa delle Marche attaccano la gestione della sanità e l’eccessiva richiesta di risarcimento per le alluvioni di marzo.
 



“Il presidente Spacca è uno specialista in comunicazione e propaganda”. Un giudizio sferzante, quello che arriva dall’on. Ciccioli, che critica le “drammatizzazione dei problemi finanziari” della Regione, in particolare in merito ai tagli imposti dal governo nei trasferimenti di risorse agli enti locali. “Dicono che ammontano al 65% del bilancio regionale? Questa è una bugia, e la prossima volta chiederò al governo di tagliare davvero le risorse del 65%”.

Il Pdl disegna un quadro molto critico del primo anno della nuova Giunta Regionale. In particolare per quanto riguarda la gestione del post alluvione, la polemica sulla “tassa sulle disgrazie” prevista dal Milleproroghe. “Non si può pensare di protestare ogni giorno contro il governo – dice Ciccioli – Le istituzioni non possono alimentare la polemica politica”.

Ma le critiche maggiori si rivolgono alla gestione della sanità. Tanto che il capogruppo in Assemblea Legistativa, Francesco Massi, ricorda il “deficit colossale accumulato in 15 anni di centro-sinistra marchigiano al governo”. Deficit che nel 2011 (con D’Ambrosio presidente), ammontava a circa “250 miliardi di vecchie lire”. “La tassa sulla disgrazia i marchigiani la pagano da almeno 10 anni – dice Massi – grazie all’Irap ed all’Irpef che sono tra le più alte d’Italia”. Non passa inosservato nemmeno il caos legato al Cup, esploso lo scorso autunno e ricordato dall’ex sfidante di Spacca alla presidenza della Regione, Erminio Marinelli. “Molta propaganda e pochi risultati. Il disastro del Cup è stato assorbito solo in parte, ma è il nuovo piano socio-sanitario che non ci convince. Perché creare una nuova area vasta per la montagna, ponendo al centro la città di Fabriano?”. Per il Piceno, invece, parla Giulio Natali: “Ad Ascoli pochi investimenti per via del diverso colore politico dell’Amministrazione locale”.

Polemiche anche nei confronti dell’occupazione e del lavoro. “Nelle Marche abbiamo una disoccupazione intellettuale superiore al 40% - dice Massi – Si tratta di diplomati e laureati, e Spacca può essere soddisfatto perché è iniziato il riassorbimento della forza lavoro operaia”. Giudizio condiviso anche da Giacomo Bugaro, che imputa alla Regione “l’incapacità e l’inefficenza della Giunta nell’affrontare il cambiamento del territorio”.

Sulla cultura, invece, arriva a sorpresa il plauso di Marinelli. “Marcolini ha aumentato i fondi per la cultura in controtendenza rispetto al quadro nazionale”. Giudizio negativo, invece, su quella che Marinelli chiama “schizofrenia”, nel voler “puntare su Marche di Charme, salvo poi ripiegare di nuovo su Dustin Hoffman”. E la tutela del paesaggio, in relazione al boom del fotovoltaico, viene citata anche da Elisabetta Foschi. “Le colline di Hoffmann sono oggi ricoperte da pannelli solari. E l’ambiente è la più grande risorsa che abbiamo e che dovremmo sfruttare in chiave turistica”.

Durissimo, invece, il commento finale dell’ on. Ceroni. “Il governo Spacca è in agonia e sopravvive solo grazie alla respirazione bocca a bocca di Merloni e Casini. Le Marche pagano a caro prezzo questi 20 anni di governo di sinistra. Mancano investimenti e riforme vere, soprattutto per la sanità”.












logoEV
logoEV