I Folkabbestia in concerto al Fuzz

Folkabbestia 2' di lettura 06/04/2011 -

Si terrà venerdì, al Fuzz, il concerto dei Folkabbestia e la presentazione del nuovo album  “Girano le pale” (Sunnycola-Universal) caratterizzato da testi ironici e impegnati su ritmi calorosi e leggeri con uno spettacolo musicale elettracustico e travolgente più un dj set che fa ballare fino a tardi attraversando tutta la musica che li ha ispirati, dalle origini ai giorni nostri, dai balcani all’Irlanda, dal rock alla taranta.



Un’occasione unica per vivere l’energia “solare” della banda più scatenata d’Italia a 360 gradi in un giro di pala e di danza. Il nuovo album "Girano le pale" parte in quinta, qualche nota e si è subito coinvolti in una festa. Col primo brano, “Le Colpe di Roman”, non lasciano il tempo di farsi conoscere, le note avvolgono e conducono in uno spazio sonoro gioioso in cui è facile farsi trascinare grazie all’aiuto di un attacco contagioso come uno scioglilingua. La storia è quella di un virtuoso musicista di strada gitano e rumeno di nome Roman che gira questa Italia da caccia alle streghe e che, anche se le passa di tutti i colori, è sempre lui il colpevole! “Girano le pale” è la risposta al bisogno impellente di esprimere temi e pensieri cari al gruppo.

Parliamo della title track, una replica a quegli opinionisti televisivi che predicano che le pale eoliche producano solo inquinamento visivo. La risposta è chiara e suona così: ”Non voglio il nucleare voglio vedere girare le pale”. Arriva il momento di dare una nuova veste ad un grande classico della canzone italiana, con i Folkabbestia finalmente si potranno danzare le dolci e romantiche note de “La donna cannone”. Un viaggio nella musica tradizionale, italica, balcanica e non: i Folkabbestia ci portano in crociera attraverso “Mediterraneo”, in cui l’italiano cede il posto ad un linguaggio di fantasia, una sorta di Esperanto Maccheronico che riunisce molte lingue dell’area mediterranea, lo spagnolo, il greco, l’arabo, l’italiano, la lingua rom, il siciliano, il napoletano e il pugliese.

Una patchanka linguistica e musicale per ribadire che tutti i popoli che si affacciano su questo mare hanno tutti una faccia, una razza! In occasione delle celebrazioni dell’Unità d’Italia ecco Cindecinquande una tarantella in dialetto barese per denunciare una nazione ancora troppo divisa. La chiusura, il saluto finale, è affidato a Meglio tra le bestie, una folk song in stile ballad irlandese, che non ha bisogno di presentazioni, il concetto è chiaro fin dal titolo, fin dalla prima parola della canzone, piuttosto che con un uomo dalle false notizie, condottiero di milizie meglio stare con le bestie. O meglio con i Folkabbestia?!

Contatti: www.folkabbestia.com www.myspace.com/folkabbestia www.colorsound.com








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-04-2011 alle 15:05 sul giornale del 07 aprile 2011 - 1082 letture

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