World Cup ginnastica ritmica, il gran finale

world cup adriatic arena 2011 2' di lettura 27/03/2011 -

Il grande circuito della World Cup di ginnastica ritmica saluta Pesaro con le farfalle azzurre che tornano, almeno in una specialità, sul gradino più alto del podio rispettando una tradizione fortunata all'AdriaticArena. La Nazionale italiana si aggiudica la prima delle due finali di specialità con il punteggio di 27.100.



Nell'esercizio con le 5 palle, Santoni e compagne si prendono una sonora rivincita sulla Russia, che rimane addirittura ai piedi del podio (quarta con 26,375), preceduta da Bielorussia ed Israele. In delirio il pubblico, con bandiere, trombette e qualche vuvuzelas sopravvissuta ai mondiali di calcio sudafricani. Ma nel secondo esercizio, arriva ancora una palese ingiustizia: vince la Bielorussia, l'Italia è di bronzo dietro le russe. Fatale un errore iniziale con la perdita di un attrezzo, però stavolta la Maccarani non riesce ad essere diplomatica: “Il resto dell'esercizio è stato eseguito perfettamente, nessuna collaborazione mancata – sottolinea l'allenatrice dell'Italia -. Anche le altre hanno fatto dei pasticci, quindi non capisco questa valutazione scorretta. Sono dispiaciuta”.

In chiave mondiale, però, la Russia non è riuscita a primeggiare come squadra ed è un segnale di cui tener conto. L'allenatrice azzurra è comunque soddisfatta: “Questa era la prima uscita stagionale, gli esercizi erano nuovissimi, le ragazze sono state straordinarie La sicurezza arriverà col lavoro e con l'esperienza che faremo nelle altre competizioni”.

Nelle finali individuali, qualcun'altra comincia a dar fastidio alla Kanaeva: la stella russa vince nelle specialità del cerchio e della palla, ma deve cedere lo scettro sia nel nastro, alla connazionale Daria Dmitrieva che nelle clavette, dove giunge addirittura quinta, mentre l'oro va alla bielorussa Charkashyna. Notevole anche il livello del torneo junior “Città di Pesaro”, con le azzurrine che si piazzano quarte, ai piedi del podio che vedono la Russia sbaragliare la concorrenza davanti ad Azerbaijan e Israele.

Mentre fra le individualiste hanno fatto davvero bella figura Giulia Pala e Giulia Di Luca.

A fine serata, dopo la cerimonia di premiazione a cui hanno partecipato numerose autorità cittadine, provinciali e regionali, ci hanno pensato i Kataklò di Giulia Staccioli a confezionare un finale degno dell'avvenimento.

Pesaro ha vinto ancora, grazie alla impeccabile organizzazione di Aspes e Aurora Fano, sempre più all'altezza della situazione e capaci di portare per la terza volta in città una Coppa del Mondo con un'offerta agonistica sempre più ricca ed interessante. Cala il sipario, ma si lavora già per il futuro.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-03-2011 alle 20:27 sul giornale del 28 marzo 2011 - 1052 letture

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