Le Grand Tour di Maurizio Scalera, presso il 'Centro Arti Visive Pescheria'

Maurizio Scalera 5' di lettura 07/03/2011 -

Maurizio Scalera (Fano 1973), primo classificato, con La Venere di Tokyo (2010), del “Premio d’arte internazionale Aperitivo Illustrato” 2010, approda a Pesaro con la sua prima mostra personale: Le Grand Tour, presso il “Centro Arti Visive Pescheria”, dal 12 al 27 marzo 2011. Importante riconoscimento assegnato al vincitore del Premio, grazie alla partnership istituzionale con il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, l'esposizione è promossa e organizzata dall'Associazione Culturale Hansel & Greta e da L’APERITIVO ILLVSTRATO Magazine e vanta il patrocinio del Comune di Pesaro, della Provincia di Pesaro e Urbino e della Regione Marche.



A cura di Christina Magnanelli Weitensfelder, curatrice del Premio ed editore de L’APERITIVO ILLUSTRATO Magazine mensile, l'evento riunisce, in un allestimento minimale e spettacolare al tempo stesso, undici fotomontaggi digitali dell'artista, realizzati nel 2010. Le immagini, appese con cavi di nylon quasi invisibili, fluttuano luminose nella vastità della sala ed emergono dalla penombra imponendosi allo spettatore ad altezza occhi. Come in un suggestivo Grand Tour i visitatori si immergono così liberamente nel mondo giocoso e affascinante delle opere di Scalera, ispirate a città e luoghi del mondo. Tra queste non poteva mancare, innanzi tutto, la creazione scelta lo scorso novembre dalla giuria, presieduta da Ludovico Pratesi, quale migliore espressione del tema “La costante è il percorso: dal Rinascimento all’Arte Contemporanea”. La Venere di Tokyo, che assembla in digitale la Venere di Urbino di Tiziano e le texture e i pupazzi ispirati al noto scultore contemporaneo Takashi Murakami, illustra infatti magistralmente il percorso che, come ha scritto in catalogo il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Adriano Baccilieri, “muove dal Rinascimento all’Arte Contemporanea - come - divenire dialettico e articolato, soprattutto nella sua accezione di mutazioni antropologiche.

Da Brunelleschi e Masaccio alla prima svolta epocale di Piero della Francesca. Da Leonardo, Michelangelo e Raffaello, che introducono il Manierismo, alla rivoluzione copernicana fino a quella caravaggesca. Da Rembrandt a Velasquez, alla rivolta epocale tra Illuminismo e Romanticismo, dove tutto viene rideclinato in termini di depotenziamento dell’Io e di necessità di ricostruire nuovi parametri e nuove aperture. La stagione continua fino alla dichiarazione di assogettività, persino arbitraria, di tutte le avanguardie del Novecento e poi a un lento decorso, dal secondo Novecento in avanti, in una sorta di frantumazione che spesso abbandona l’Io all’oggetto che interpreta. Un percorso che - infine - conduce ai cosiddetti extra-artisti attuali, ovvero al di fuori della produzione canonica, ove prevale il linguaggio mix massmediologico – con relativo e magari voluto – abbattimento di quell’aura magica legata all’eccezionalità degli artisti e del contatto diretto con essi.” Maurizio Scalera, perugino d’adozione, è un “extra-artista” che ha come attività principale quella di architetto in Italia e all’estero, a cui unisce la continua ricerca artistica sulla definizione spaziale e la sua interpretazione. I lavori risultanti oscillano tra architettura costruita, installazioni temporanee, immagini virtuali, fotografie e disegni. Obiettivo principale anche del suo Studio di architettura ScAle architects, co-fondato nel 2002 con Benedetta Alessi, e filo conduttore delle sue creazioni, già ospitate in esposizioni collettive italiane e straniere.

In mostra a Pesaro si possono ammirare opere esemplari dell’artista, tutte realizzate con la tecnica del fotomontaggio digitale, in cui riunisce, con una buona dose di ironia, immagini architettoniche storiche, citazioni di quadri noti, personaggi e prodotti di design famosi così come figure e oggetti del quotidiano, tra passato e presente, ottenendo un cortocircuito di significati e significanti che risultano cristallizzati nello spazio-tempo virtuale della riproducibilità elettronica. Un’operazione simile alla campionatura che fanno i dj con i brani musicali applicata al fotomontaggio di immagini. Ne sono un esempio: 1000 Campanili, Italia #11, un cruciverba di svettanti torri dell’orologio che segnano il tempo, quale tempo? Viene da chiedersi; Piazza d’Italia Firenze #10, con una curiosa piazza tratta da De Chirico, la cui quiete metafisica è riempita di personaggi, per lo più anziani, in rassegnata attesa, e laddove il sole, tra le due ciminiere fumanti, è diventato l’asso di denari; e ancora Royal Hollowey, Londra #7, con una divertente immagine d’epoca della mensa dell’Università londinese, in cui si sta per consumare una scorpacciata di cervelli; ospite d’onore in prima fila naturalmente la Regina Elisabetta. Il numero associato al titolo allude alla consueta semplificazione-complicazione burocratica quotidiana, riferendosi ad un ideale archivio geografico-tematico, senza ordine cronologico o alfabetico, i cui vuoti verranno riempiti in futuro con altre creazioni.

La mostra si inaugura sabato 12 marzo alle ore 18.00, presso gli spazi del Centro Arti Visive Pescheria e in questa serata speciale sarà accompagnata da una dirompente performance sonora del gruppo elettronico GP1 - solchi e manopole minimali. L’inaugurazione sarà altresì l’occasione per annunciare la Terza edizione del “Premio d’arte internazionale Aperitivo Illustrato” 2011, a cura di Christina Magnanelli Weitensfelder e Marco Nardini e presieduto da Ludovico Pratesi. Dopo il successo delle prime due edizioni, il nuovo tema del Premio di quest’anno è “IL SEGNO” ed è rivolto ad illustratori e grafici, senza limiti di età, che vorranno esprimersi attraverso opere su carta, confrontandosi con le più svariate tecniche, tradizionali e contemporanee, a disposizione: incisione, litografia, disegno, acquerello, tempera, olio, carboncino, collage, opere digitali elaborate a mano, tecnica mista.

Gli artisti interessati potranno scaricare il bando sul sito www.aperitivoillustrato.it a partire dal 5 di marzo 2011.

Orari al pubblico: 10.00 – 12.00 / 17.30 – 19.30 lunedì chiuso. Ingresso gratuito. Info T 0721 387651 centroartivisive@comune.pesaro.ps.it






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-03-2011 alle 15:35 sul giornale del 08 marzo 2011 - 1462 letture

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