Azienda paga cassintegrati in 'nero', titolare e dipendenti rischiano il carcere

guardia di finanza generico 1' di lettura 25/02/2011 -

Durante una verifica fiscale della Guardia di Finanza, nei confronti di un'azienda della provincia pesarese, è stata rinvenuta, accuratamente celata, della documentazione extra-contabile, attestante il pagamento di ore di lavoro "in nero", a due lavoratori dipendenti regolarmente assunti, ma attualmente in cassa integrazione.



Il controllo delle Fiamme Gialle ha consentito di recuperare 11.000 euro sottratti a tassazione, nonché di accertare I.V.A. non versata pari a circa 100.000 euro. Inoltre il titolare dell’impresa aveva richiesto ed ottenuto il riconoscimento da parte dell’I.N.P.S. di Pesaro del beneficio della cassa integrazione in deroga.

Segnalati alla competente Autorità Giudiziaria per il reato di “Truffa aggravata", in concorso, i due dipendenti e il datore di lavoro ora rischiano la reclusione da uno a sei anni.






Questo è un articolo pubblicato il 25-02-2011 alle 14:02 sul giornale del 26 febbraio 2011 - 1089 letture

In questo articolo si parla di cronaca, pesaro, guardia di finanza, rossano mazzoli

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