Confesercenti e Provincia: il binomio della 'felicità', incontro dedicato allo sviluppo

Ilva Sartini 4' di lettura 07/02/2011 -

Un incontro in cui si è parlato di sviluppo, sostenibilità, commercio ed infrastrutture come sfide culturali per il territorio Il direttivo Confesercenti al completo ha incontrato nei giorni scorsi Matteo Ricci, Presidente della provincia di Pesaro e Urbino, per un confronto diretto sui temi caldi di questa stagione e per discutere dell’iniziativa “Provincia 2020. Progetti per una comunità più felice”.



"Tra Confesercenti e le posizioni della Provincia - ha spiegato Roberto Borgiani, direttore Confesercenti di Pesaro e Urbino - mi pare ci sia un intento comune, quello di puntare ad una crescita qualitativa piuttosto che quantitativa del territorio, un modello di sviluppo la cui parola d’ordine sia “benessere”". Uno dei principali punti di confronto è stato quello della progettazione di Area Vasta e, al suo interno, la gestione della distribuzione commerciale sul territorio che è anche uno degli argomenti più discussi del progetto “Provincia 2020”. In proposito Confesercenti ha ribadito la propria contrarietà a nuovi insediamenti della grande distribuzione in provincia ritenendo che essi possano impedire lo sviluppo del territorio: "sulla costa - ha continuato Borgiani - ne soffrirebbero i centri cittadini che hanno invece bisogno di un rilancio forte soprattutto dal punto di vista commerciale, ma anche nella zona interna finirebbe per essere soffocata la rete commerciale tradizionale, servizio e presidio dei tanti piccoli comuni che sono centri commerciali naturali".

E proprio in merito alla grande distribuzione, il direttore Confesercenti delle Marche Ilva Sartini ha aggiunto: "Alle intenzioni di questa amministrazione provinciale, che da tempo tenta il rinnovamento culturale del territorio anche dal punto di vista urbanistico e di urbanistica commerciale più nello specifico, va tutto il nostro plauso visto anche che, per Confesercenti, questa è una necessità a dir poco strategica. Ma si deve discutere di infrastrutture territoriali se vogliamo che si faccia un salto di qualità culturale: aeroporti, ferrovia, autostrade, senza comunque dimenticare l’ambiente e la qualità dell’aria che è un argomento molto serio di questi tempi, ma affrontato sempre in modo improvvisato o insufficiente e soprattutto punitivo per quanti si muovono per lavoro". L’amministrazione della Provincia di Pesaro e Urbino, da questo punto di vista si è dimostrata una delle più lungimiranti e coraggiose d’Italia. Le proposte per le quali il presidente Ricci si sta battendo si configurano spesso come delle vere e proprie sfide culturali: "la crisi - ha detto il presidente Ricci - sta facendo in modo che le amministrazioni, soprattutto quelle comunali si chiudano in se stesse e cancellino dai loro orizzonti le tante possibilità che prima si erano poste. Inoltre è un momento in cui quella che si potrebbe chiamare politica progettuale manca di contenuti, non c’è più una pianificazione in grado di sopportare il lungo termine.

Nel discutere di questioni urbanistiche posso garantire che il mio intento è proprio quello di rendere sempre più vivi i centri storici e evitare di cambiare gli assetti territoriali che esistono già perché ogni zona della nostra provincia ha una sua personalità che arricchisce il territorio". In questo senso vanno anche lette le problematiche sollevate dal presidente Confesercenti provinciale, Alfredo Mietti che pone degli interrogativi radicali: "Sappiamo - ha affermato - che le sfide produttive del futuro saranno l’innovazione, il mercato globale e la qualità, ma quale sarà il fututo della rete commerciale? Noi siamo convinti che le amministrazioni locali debbano puntare sullo sviluppo dei piccoli centri e degli esercenti che vi operano perché il trend che voleva la grande distribuzione catalizzatrice degli interessi di massa sta sensibilmente calando.

E’ necessario porsi anche il problema di uno sviluppo turistico concreto di questa provincia che ha straordinarie potenzialità fin’ora inutilizzate. Confesercenti sta lavorando alla qualificazione dei diversi territori, a partire dal Montefeltro, con dei progetti mirati". A domanda, il presidente Ricci risponde. "A livello urbanistico non possiamo bloccare ciò che è stato approvato prima del nostro insediamento, ma posso garantire che lo sviluppo che ho in mente non prevede di insistere sulla grande distribuzione, bensì al contrario proprio sul potenziamento dei centri storici. Mi trovo in accordo anche sul punto di vista turistico: le Marche possono diventare una regione “di Moda” e il concetto di benessere deve coincidere con quello di sostenibilità". Il tavolo di confronto aperto, pare dunque possa essere proseguito senza ostacoli: "Siamo molto soddisfatti - ha concluso Alfredo Mietti - dell’incontro e siamo anche convinti che questo crei le premesse per una proficua collaborazione tra noi e la Provincia. Sosterremo quindi il progetto di Ricci convinti che possa rilanciare le potenzialità di questo territorio. Quelle economiche, quelle turistiche e anche quelle commerciali".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 07-02-2011 alle 16:43 sul giornale del 08 febbraio 2011 - 862 letture

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