Cna: 'Ancora gare d’appalto sospette. I ribassi? Sono arrivati fino al 58%'

fausto baldarelli 3' di lettura 03/02/2011 -

La CNA di Pesaro e Urbino denuncia fenomeni preoccupanti relativamente a recenti gare d’appalto pubbliche per le quali sono arrivate offerte al massimo ribasso fino addirittura al 58%. Si tratta nella fattispecie di contratti di manutenzione di edifici pubblici dei Comuni di Pesaro e Fano per i quali sono giunte buste con offerte agli Enti appaltanti con ribassi al di fuori di ogni regola di mercato.



“Si tratta di fenomeni preoccupanti - commenta Fausto Baldarelli, responsabile provinciale dell’Unione costruzioni della CNA, l’associazione che raggruppa le imprese artigiane del settore - e di percentuali mai viste da queste parti in ordine a gare d’appalto pubbliche sulle quali dobbiamo tutti vigilare. Ribassi talmente eclatanti nella loro entità che prefigurano offerte incompatibili con le regole di mercato. Dei range di ribassi così abnormi (dal 38% nel Comune di Fano al 58% per il Comune di Pesaro), per gare d’appalto non trovano giustificazioni nemmeno con l’attuale momento di crisi”. Tutto questo accade mentre parte l’iniziativa che vede Prefettura, organi ispettivi, associazioni di categoria seduti allo stesso tavolo per l’istituzione di una Conferenza permanente in materia di legalità e sicurezza sul lavoro nel settore degli appalti. Iniziativa che merita un plauso visto che un controllo più serrato per le gare d’appalto pubbliche può servire a scongiurare l’infiltrazione di imprese a rischio. Le imprese dell’edilizia della provincia di Pesaro e Urbino lodano l’iniziativa coordinata nei giorni scorsi dalla Prefettura e chiedono che l’organo di controllo provinciale sugli appalti entri immediatamente in funzione. Nel contempo la CNA invita le amministrazioni pubbliche ad abbandonare la pratica ormai abusata delle gare d’appalto al massimo ribasso.

“Molto spesso infatti non solo non si risparmia - spiega Baldarelli – ma si finisce solo per alimentare la concorrenza sleale tra le imprese e per favorire l’infiltrazione di aziende da fuori provincia che molto spesso subappaltano a loro volta i lavori a ditte e che non sono in grado di garantire minimi livelli di affidabilità, di sicurezza sul lavoro, qualità delle opere e sovente - come si è visto - neanche quelli relativi ai requisiti di legalità”. “Invitiamo pertanto gli Enti pubblici - conclude Fausto Baldarelli - ad indire gare d’appalto a procedura negoziata, che non solo privilegiano le imprese locali, ma che garantiscono livelli di risparmio compatibili con le regole del mercato e contratti il cui rispetto e controllo viene facilmente esercitato da parte dell’Ente pubblico. Si eviterebbero così spiacevoli fenomeni di concorrenza sleale e di pericolose infiltrazioni che cominciano ad interessare in maniera sempre più preoccupante anche il nostro territorio”. L’appello della CNA si rivolge infine anche a quei Comuni che non hanno sottoscritto l’accordo ed invita a firmare al Prefetto di Pesaro affinché possa su questo esercitare un’azione di vigilanza e convocare gli Enti pubblici interessati per stabilire criteri e procedure con le quali determinare le gare d’appalto”.


   

da CNA




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-02-2011 alle 18:55 sul giornale del 04 febbraio 2011 - 1005 letture

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