Provincia, presentato il bilancio 2011

4' di lettura 02/02/2011 -

"Un bilancio di resistenza all’antifederalismo". Così il presidente Matteo Ricci presenta in conferenza stampa la manovra da 8 milioni di euro varata dalla giunta di via Gramsci per il 2011.



E attesa ora dal passaggio in consiglio provinciale. Nel dettaglio: "Metà sono tagli del Governo, il resto minori entrate determinate dalla crisi (addizionale sull’energia elettrica e Ipt, ndr) -. Un meccanismo infernale. Lo scenario è sconfortante e dimostra che le nostre preoccupazioni erano fondate...". Ricci ricorda le mobilitazioni contro la finanziaria dello scorso anno. "Avevamo ragione, perché ci saranno meno asili, meno biblioteche e più buche nelle strade. Sentiamo parlare a vanvera di federalismo, ma è solo propaganda. E’ tutto il contrario: in realtà, da qui al 2014, è in gioco la stessa sopravvivenza degli enti locali, con conseguenze drammatiche e depressive per l’economia del territorio. Aggiungiamoci anche i vincoli del patto di stabilità....".

Ma il presidente mantiene la barra dritta: "Grande compattezza in giunta e in maggioranza, anche sulle scelte inevitabilmente più dolorose. Grazie alla concertazione con la Regione abbiamo tamponato gli ulteriori effetti negativi dei tagli indiretti. In più, l’accordo tra Provincia e sindacati ha permesso di tenere unito il mondo del lavoro. E così il metodo è diventato sostanza". Le soluzioni per chiudere la manovra: "In primis – continua -, intensifichiamo la lotta all’evasione fiscale su passi carrabili, pozzi e cartelli pubblicitari. E’ una questione di equità e giustizia". Poi il tema del personale: "Ci sarà una riorganizzazione senza mandare a casa nessuno. Vogliamo chiudere il Cspa entro il 2011. Una parte di funzioni è stata già reinternalizzata. Per il resto dei precari, il posto di lavoro verrà mantenuto all’interno di Megasnet. Che abbiamo “resettato” e vogliamo rilanciare con i servizi energetici".

Ma non è tutto: "Nel giro di 4 anni – commenta il presidente - abbiamo bisogno di scendere da 600 a 500 dipendenti grazie al turnover. Così, le 22 persone all’anno che andranno in pensione non saranno sostituite. In più, fermeremo i meccanismi di premiazioni, incarichi e nuove dirigenze. L’obiettivo è una riduzione graduale del costo del personale». Nuove entrate dalla green econommy: "Sarà l’anno del decollo. Ci sarà un piano su tutti gli edifici di proprietà dell’Ente, che metteremo a disposizione per gli investimenti sulle rinnovabili. Pensiamo ai parcheggi, alle palestre, alle piscine. E siamo già pronti con il bando per i tetti e i parcheggi del Campus di Pesaro Chiediamo al privato energia gratuita e manutenzione straordinaria nei tetti degli istituti scolastici. Anche con meccanismi come questi contiamo di resistere e recuperare risorse…". E ancora: "Abbiamo definito – evidenzia Ricci - un piano triennale per l’alienazione degli immobili di nostra proprietà. Contando tutti i beni inseriti, l’importo complessivo è di 25 milioni di euro. Ovviamente bisogna vedere come andrà il mercato: è chiaro che sono vendite complesse e non tutte si faranno. Ma ci serviranno anche per la quota di plusvalenze, necessarie alla parte corrente".

Ribadito l’impegno per le amministrazioni del territorio: «Come lo scorso anno non taglieremo un euro ai Comuni, per interrompere la catena dello scaricabarile dagli enti più grandi ai più piccoli". Non meno importante, per il presidente, è la conferma dell’amministrazione provinciale per le azioni a sostegno di lavoratori e famiglie colpiti dalla negativa congiuntura economica: "Manterremo tutti gli assi del fondo anticrisi, favorendo l’occupabilità". L’assessore Renato Claudio Minardi, al fianco di Ricci, aggiunge altre cifre: "Si parla di 3 milioni e 400mila euro di tagli per il 2011. Che diventeranno 5 milioni e 200mila euro nel 2012. Per questo la manovra di Tremonti è un colpo alla nuca per gli enti locali. Nel frattempo, però, le spese dei ministeri aumentano".

Minardi snocciola l’impegno dell’Ente, in campo anticrisi, per agevolazioni tariffarie su acqua e rifiuti, microcredito e fondo di garanzia. Tra le misure sottolineate c’è anche l’erogazione in convenzione di servizi dalla Provincia ai Comuni: "Sull’amministrativo – puntualizza Minardi - si può impostare un’azione sinergica. Pensiamo a ufficio tecnico, ufficio personale e informatica». Poi l’assessore sottolinea che "la spesa sarà razionalizzata ai massimi livelli" e cita il caso emblematico: "In giunta tutti hanno capito il momento. E non abbiamo fatto la corsa a volere di più. Anzi, c’è stato un taglio del 30 per cento sulle spese libere dei singoli assessorati". Tra gli immobili, nel piano delle alienazioni, c’è anche la struttura che attualmente ospita la questura: "Ovviamente – precisa Ricci – è un percorso già concertato e comunicato alle sedi opportune, reso possibile in prospettiva nuova questura, su cui c’è anche la nostra determinazione ad andare avanti. Non ci saranno disagi per nessuno, in particolare per le forze dell’ordine che svolgono un lavoro encomiabile. E fino all’ultimo il servizio sarà garantito nella sede attuale". Conclusione: "Resistiamo, tamponiamo, e guardiamo con attenzione all’innovazione per recuperare risorse. E al futuro con il Piano strategico…".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 02-02-2011 alle 15:25 sul giornale del 03 febbraio 2011 - 1002 letture

In questo articolo si parla di politica, pesaro, Provincia di Pesaro ed Urbino

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve https://vivere.me/gXs





logoEV
logoEV


.