Tassa di soggiorno, Confesercenti dice no

Roberto Borgiani Confesercenti 1' di lettura 24/01/2011 -

"Penso sia utile la tassa di soggiorno, purchè finalizzata solo alle spese di accoglienza e di servizi per turisti" ha dichiarato nella consueta conferenza stampa settimanale il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli.



E a stretto giro di posta, risponde Confesercenti: "Comprendiamo le difficoltà dei comuni -spiega Roberto Borgiani, direttore provinciale Confesercenti Pesaro e Urbino - le cui casse sono state sfoltite prima dalla manovra fiscale di Tremonti e adesso vanno incontro ad un federalismo fiscale che, se resta così come è stato proposto, finirà per prelevare dai più poveri per dare ai più ricchi. Non riusciamo però a capire come si possa tornare a sostenere, da parte dell’amministrazione comunale, una “tassa sul turismo”. Anche se il fine sarà davvero quello di sostenere lo stesso comparto, non è possibile imporre all’offerta turistica locale di tornare ad essere un sistema esattoriale. Già adesso le nostre strutture faticano non poco a stare sul mercato nazionale ed internazionale e vendere le offerte locali, per gli operatori, non è per nulla semplice.

Figurarsi come potrebbe reagire lo stesso mercato turistico se venisse davvero introdotta l’ennesima gabella. Faccio inoltre presente che i prezzi delle nostre strutture sono già ridotti all’osso anche in relazione alla vicina costa romagnola e che la commercializzazione del 2011 verso i grandi operatori del settore è già avvenuta. Poiché, dunque, non è possibile pensare ad un aumento delle tariffe, l’introduzione di questa paventata tassa di soggiorno non farebbe che erodere direttamente la già scasa redditività delle strutture ricettive".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-01-2011 alle 16:56 sul giornale del 25 gennaio 2011 - 844 letture

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