Colbordolo: Lucarini, viabilità e priorità da rivedere

Stada Colbordolo viabilità 2' di lettura 06/12/2010 -

Intervento di Luca Lucarini, Capogruppo di Liberi per Colbordolo, riguardo ai lavori di manutenzione del manto stradale lungo la SP423, SP132 e SP30.



Pochi giorni fa sono stati eseguiti lavori di manutenzione del manto stradale sulla SP423 a carico della Provincia e nella zona di Colbordolo sono stati interessati alcuni tratti lungo la frazione di Bottega e di Cappone. Al termine degli interventi, puntuale è arrivato il comunicato dell’Assessore Galluzzi che illustrava le manutenzioni svolte e le spese sostenute, oltre al solito refrain delle risorse sempre più limitate a causa dei tagli del Governo. Vorrei partire proprio da quest’ultima considerazione per illustrare la condizione delle strade provinciali che attraversano il nostro Comune perché in una situazione critica da punto di vista delle risorse disponibili dovrebbe essere necessario un piano delle priorità per affrontare le emergenze più stringenti.

Sembra però che in Provincia non la pensino affatto così visto che i 450.000 euro spesi su Colbordolo hanno interessato, come ripeto, alcuni tratti di strada nelle frazione di Cappone e di Bottega dove, a dirla tutta, le condizioni dell’asfalto non erano poi così disastrose e comunque mai come quelle che si presentano lungo la SP132 o sulla SP30. La prima, conosciuta come Via del Piano, è la strada che porta verso la zona industriale e verso la frazione di Talacchio e l’alta frequenza di traffico pesante (diretto anche verso altri insediamenti produttivi) e la mancanza di manutenzione da diversi anni, l’ha ridotta ad uno stato indecente. La foto ne testimonia le attuali condizioni che purtroppo non sono molto diverse lungo tutto il percorso lungo un kilometro e mezzo.

La SP30 (montelabbatese) invece, nel breve tratto del ponte sul torrente Apsa, direzione Pesaro, è da vero e proprio terzo mondo e spesso costringe gli automobilisti a pericolose manovre e gimcane tra buche e dissesti. Di fronte a queste due innegabili situazioni di degrado (oltre che di pericolosità) che perdurano da diversi anni, la Provincia ha preferito eseguire i lavori altrove, cioè in centri abitati dove, ribadisco, il manto stradale non era né dissestato né pericoloso ma dove forse ci sono tanti voti da conquistare. Galluzzi farebbe quindi bene quantomeno a non incensarsi per aver “fatto, nonostante i tagli” perché quei soldi li ha davvero spesi male. Se invece ha scelto i loghi di intervento seguendo i consigli degli amministratori di Colbordolo, la prossima volta non li ascolti e faccia un sopralluogo diretto.


   

da Gruppo Consiliare \'Liberi Per Colbordolo\'






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-12-2010 alle 14:59 sul giornale del 07 dicembre 2010 - 925 letture

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