Bilanci in Radioterapia: a primavera in arrivo nuove tecniche

3' di lettura 30/11/2010 -

“La Radioterapia ha raggiunto i livelli di assistenza e trattamenti previsti”. Il primario Giampaolo Zini, che nell’ottobre del 2008 ha sostituito Giuseppe Malinverni, fa un bilancio dell’attività dell’unità operativa nata nel maggio del 2007.



“A parità di risorse umane e tecnologiche – spiega il primario – l’attività è cresciuta del 30% rispetto al 2008 e del 20% rispetto allo scorso anno; è aumentata la complessità e quindi la qualità delle tecniche adottate. Oggi trattiamo circa 600 pazienti, il target previsto con le apparecchiature a nostra disposizione, due acceleratori ad alta energia per trattamenti di livello C attivi circa 20 ore al giorno. Con questi risultati, Pesaro è in linea e rispetta i parametri indicati dall’Istituto Superiore di Sanità.

Puntando sulla qualità del servizio – continua Zini – siamo diventati un punto di riferimento per il territorio provinciale e un dipartimento funzionale per l’Oncologia, l’Ematologia, la Medicina Nucleare, la Pneumologia e la Neurochirurgia con percorsi in essere per il trattamento dei tumori del colon retto, della mammella e polmonari. Infatti il 95% dei pazienti oncologici seguiti a Pesaro vengono trattati direttamente dalla nostra Radioterapia. La copertura, quindi, è pressoché totale e siamo noi ad indirizzare quel 5% in altre strutture, facendo da filtro ai pazienti che necessitano di trattamenti con una tecnologia più elevata”.

Ma sono in arrivo delle novità. Il reparto nel presidio ospedaliero di Muraglia, che dalla sua nascita ha subito un forte e costante incremento delle attività, attiverà nella primavera del 2011 tecniche di Radioterapia ad intensità modulata “per soddisfare ulteriormente la domanda dell’utenza provinciale. Si tratta di una terapia – continua Zini - che permette di salvaguardare gli organi migliorando la tolleranza al trattamento, permettendo così un più agevole raggiungimento delle dosi curative per il tumore. Siamo in una fase di messa a punto: abbiamo adeguato le strutture e le tecnologie e nei primi mesi dell’anno prossimo, con questo nuovo trattamento, recupereremo più di 50 pazienti l’anno”.

Zini è soddisfatto del lavoro svolto: “Il 50% dei casi trattati proviene dalla zona di Pesaro, il 30% da Fano e il 20% da Urbino. La percentuale di quest’ultima area rappresenta un’inversione di rotta degli utenti del Montefeltro che per consuetudine e semplicità geografica sceglievano strutture fuori regione”. “Dal primo gennaio 2011 – dichiara il Direttore Generale Aldo Ricci – con la nuova Azienda Marche Nord si svilupperanno percorsi oncologici ospedalieri e nelle strutture dell’Area Vasta (zona territoriale 1, 2 e 3). La Radioterapia rappresenta un nodo centrale di tale rete ed ha l’obiettivo di rispondere a tutte le esigenze cliniche sanitarie della popolazione della provincia di Pesaro e Urbino”.

L’obiettivo, precisa comunque Zini, resta quello di arrivare ad un potenziamento delle tecnologie tale da diventare una possibile alternativa ai poli delle regioni limitrofe. “Anche se Pesaro, secondo i parametri dell’Istituto Superiore di Sanità, lavora a pieno regime con le attrezzature di livello C a sua disposizione, con un investimento importante in termini di risorse umane e tecnologie potrebbe diventare un’alternativa a strutture extra-regionali dove sono disponibili apparecchiature tecnologicamente complesse per i trattamenti più sofisticati, ossia di livello D, quindi in grado di accogliere anche pazienti provenienti da territori confinanti”.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-11-2010 alle 15:50 sul giornale del 01 dicembre 2010 - 1198 letture

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