Le donne e l'Osteoporosi: se ne parla a Palazzo Gradari

san salvatore 2' di lettura 20/10/2010 -

“Le donne e l’Osteoporosi”. Questo il titolo del convegno organizzato dalla Medicina Nucleare del San Salvatore, con il patrocinio del Comune di Pesaro, nell’ambito della Giornata Mondiale sull’Osteoporosi promossa dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna (Onda), l’ente che ha certificato l’alta qualità dei servizi e delle prestazioni offerte alle donne consegnando all’ospedale cittadino ben due bollini rosa e inserendolo nella speciale guida, realizzata dal Sole 24 Ore, che raccoglie le realtà sanitarie più attente alle patologie femminili.



Il San Salvatore ha deciso di aderire all’iniziativa ed ha organizzato per giovedì 21 ottobre a Palazzo Gradari (ore 15.30), il convegno dal titolo “Le donne e l’Osteoporosi” aperto ai cittadini, alle associazioni femminili e ai medici di base: il primario della Medicina Nucleare Filippo Cambioli e il dottor Aureliano Spinelli illustreranno ai presenti le caratteristiche della malattia, i comportamenti corretti per prevenire la sua manifestazione, gli strumenti legati alla diagnostica e le terapie emerse dalla ricerca.

Ma sarà la prevenzione al centro del dibattito “perché – come precisa Cambioli - quando si verificano i sintomi siamo già di fronte ad una patologia che, come ci illustrano i dati ufficiali, colpisce una donna su 3 dopo i 50 anni e un uomo su 5 dopo i 65 anni. Le fratture da fragilità maggiori, ossia quelle vertebrali e di femore, oltre ad elevata mortalità si associano a grave disabilità con notevole compromissione della qualità di vita di chi ne è affetto. E la principale azione che possiamo mettere in campo, è educare le donne ad una vita sana fatta, prima di tutto, di movimento fisico, di alimentazione corretta e di un maggiore apporto di calcio. L’incontro pubblico avrà proprio questo scopo: illustrare i comportamenti corretti per prevenire la manifestazione dell’osteoporosi”.

La Medicina Nucleare, composta da 4 medici, 5 tecnici ed una infermiera, si è distinta nel territorio regionale per la presenza, da oltre 10 anni, dell’ambulatorio della tiroide, patologia, anche questa, che colpisce in particolare le donne. “Questo servizio – conclude Cambioli – ha rappresentato un grande cambiamento se pensiamo che prima della sua attivazione a Pesaro non vi erano punti di riferimento. Ad oggi abbiamo diagnosticato e curato oltre 100 neoplasie tiroidee, con una mobilità attiva proveniente anche dal Sud delle Marche”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-10-2010 alle 11:33 sul giornale del 21 ottobre 2010 - 852 letture

In questo articolo si parla di sanità, attualità, San Salvatore, Azienda ospedaliera San Salvatore

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