Drudi soddisfatto per i risultati del workshop con i Paesi del Golfo

giuliano drudi 2' di lettura 16/10/2010 -

“Sono soddisfatto per i risultati del workshop e, quel che più conta, è che lo sono gli imprenditori che, per tre giorni, hanno avuto occasione di avere contatti diretti tra loro”. Alberto Drudi, presidente di Unioncamere Marche, traccia un primo e “prudente” bilancio della missione di un centinaio di operatori provenienti da sette Paesi dell’area del Golfo alla Fiera di Pesaro.



“La manifestazione ha raggiunto gli obiettivi che ci eravamo posti alla vigilia – spiega il presidente -. La priorità era di creare le condizioni per riattivare, dopo oltre vent’anni, le occasioni di business tra i due mercati, mettendo le basi per relazioni economiche e istituzionali più solide”. Secondo Drudi, “gli imprenditori arabi hanno confermato un grande interesse verso il ‘made in Italy’ e molte nostre aziende hanno già potuto firmare importanti contratti di vendita di prodotti e di trasferimento di tecnologia”. “Le giornate di Pesaro – aggiunge il presidente – hanno anche contribuito a consolidare quel rapporto di amicizia, che per anni abbiamo tessuto come Uniocamere e Camera di Commercio di Pesaro Urbino, che è una delle chiavi principali per arrivare ad avere solidi rapporti commerciali”.

Anche oggi, una trentina di operatori dei sette Paesi hanno scelto di continuare i contatti e la giornata è stata dedicata principalmente alle visite aziendali, che hanno interessato anche il distretto di Pescara.
Si tratta di un primo passo verso la ripresa di solide relazioni economiche. Ma già esiste la data del prossimo incontro: l’8 maggio 2011 a Jeddah, in occasione del Furnidex, uno degli eventi espositivi più importanti in programma in Arabia Saudita.

Accanto ai risultati positivi della missione economica e alla conferma delle ottime relazioni istituzionali, il workshop di Pesaro dedicato ai Paesi del Golfo ha messo a segno un altro obiettivo: i governi di Arabia Saudita, Giordania e Qatar hanno espresso il desiderio di avviare rapporti con l’università di Urbino e, più in generale, con i centri di alta formazione delle Marche. “Ci tenevo in modo particolare – sottolinea il presidente Drudi – che una missione così importante mettesse al centro anche uno scambio di intelligenze”. Il rettore dell’ateneo feltresco, Pivato, e il suo staff si sono confrontati con le delegazioni dei tre Paesi: si è aperta così una strada per decine di giovani studenti universitari arabi che studiano all’estero a spese dei rispettivi governi e che avranno la possibilità di fare esperienze di formazione anche ad Urbino. “Stiamo ipotizzando un flusso reciproco di studenti – chiarisce Drudi –, che può interessare anche le altre tre università marchigiane e i nostri primari centri di alta formazione”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2010 alle 15:52 sul giornale del 18 ottobre 2010 - 972 letture

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