Workshop internazionale , B2B con 120 importanti aziende italiane

2' di lettura 14/10/2010 -

A Pesaro si riallacciano le relazioni commerciali tra l’Italia e i Paesi del Golfo, grazie ad un’iniziativa di Unioncamere nazionale e regionale che ha portato nella città marchigiana circa un centinaio di importanti imprenditori arabi provenienti da sette Paesi di quell’area: Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Iraq, Kuwait, Libano, Qatar. Da oggi, e per due giorni, incontreranno oltre 120 imprenditori italiani.



E se il presidente di Unioncamere Marche, Alberto Drudi, ha parlato di “giornata storica, che fa di Pesaro il punto di riferimento per il rilancio delle relazioni commerciali tra Italia e Paesi Arabi”, il presidente nazionale delle camere di commercio, Ferruccio Dardanello, ha evidenziato quanto “questa area del mondo sia importante e strategica per l’economia italiana”.

Dardanello ha anche sottolineato che “il mercato estero comincia a dare risposte concrete alla crescita e allo sviluppo dell’Italia”. “Il mercato interno è ancora molto debole – ha aggiunto -, mentre l’export è molto incentivato dall’innovazione, dalla capacità e dalla qualità delle produzioni italiane”. Da qui la necessità di pensare ad una nuova politica di internazionalizzazione, che non sia solo indirizzata a portare gli imprenditori italiani nel mondo, ma che offra occasioni per “portare a casa nostra gli operatori esteri, perché questi ultimi non solo possono constatare de visu la qualità eccezionale e l’innovazione delle nostre produzioni e delle nostre imprese, ma hanno anche l’opportunità di vederle inserite in un territorio di straordinaria bellezza”.

Proprio parlando delle opportunità del ‘made in Italy’ sul mercato arabo, il presidente Drudi si è detto convinto che “l’opportunità offerta dal workshop di Pesaro sarà ben sfruttata dagli imprenditori presenti, che hanno la capacità e i prodotti giusti per tornare ad imporsi su un mercato non facile come quello dell’area del Golfo”. “Siamo intenzionati a ripetere questi appuntamenti anche nei prossimi anni – ha affermato Mazen Batarjee, vice presidente delle camere di commercio dell’Arabia Saudita -, alternando un anno a Pesaro e un anno a Jeddah. I settori dell’economia araba possono trarre molti benefici dal ‘know how’ e dalle tecnologie italiane, come nel settore delle costruzioni e dell’industria petrolifera”.

Parlando delle opportunità commerciali con la Giordania, Elias Farraj, direttore esecutivo di Jordan Investment Board, ha ricordato che “gli investitori provenienti da tutto il mondo possono avere contatti garantiti con oltre un miliardo di persone e che i settori che attraggono maggiormente le imprese italiane sono quelli dell’energia, delle costruzioni, della metallurgia, del turismo e dell’agricoltura”.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 14-10-2010 alle 16:43 sul giornale del 15 ottobre 2010 - 1055 letture

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