Gola del Furlo: Spadoni e Furlani, 'Manca il Piano di Gestione dell'area, è tutto bloccato'

furlo 2' di lettura 12/10/2010 -

In merito all'articolo apparso sulla stampa locale che riferisce le prese di posizione di esponenti politici di minoranza vorremmo esprimere la nostra opinione come componenti della Commissione Tecnico-Scientifica della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo.



Siamo d'accordo su alcuni punti tra i quali la mancata manutenzione delle strade, rete sentieristica sicuramente inadeguata e una gestione più complessiva che appare in fase di stallo.

La situazione bloccata non è tuttavia colpa di un eccesso di conservazionismo ma della mancanza, a nove anni dall'istituzione della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo, di un Piano di Gestione dell'area e del collegato Regolamento attuativo che non permettono alla riserva esprimere le proprie potenzialità.

Aggiungiamo che le potenzialità dell'area non riguardano soltanto l'afflusso turistico, che va comunque gestito, regolamentato e reso compatibile con la conservazione delle valenze naturalistiche della riserva, ma anche la valorizzazione del territorio attraverso le sue tipicità, le produzioni agricole e le realtà economiche sostenibili, il recupero conservativo delle strutture e delle peculiarità dell'area.

Vorremmo tuttavia che non si dimenticasse che l'area del Furlo è una Riserva Statale e che in essa risulta prioritario la tutela dell'ambiente; al contrario, come traspare dell'articolo pubblicato, gli Amministratori e i politici che hanno effettuato il sopralluogo, sembrano dimenticarlo auspicando una gestione che si incentri e privilegi la fruibilità. Sarebbe sufficiente d'altro canto leggere il Decreto istitutivo della Riserva per rendersi conto che alcune attività di quelle auspicate, sono vietate.

Anche in relazione al problema della presenza del lupo i cui dati riportati non appaiono suffragati da alcun supporto scientifico, invitiamo ad un approccio radicalmente diverso nei confronti di questo predatore, ad una minore superficialità e alla presa d'atto che prede e predatori fanno parte di un unico sistema naturale nel quale è inserito anche l'uomo con tutte le sue attività.

Se si è ricostituita una popolazione di lupi nel territorio provinciale questo è grazie all'ingente popolamento di ungulati che li sostiene, dunque non deve stupire o destare allarme se un daino è stato trovato morto a causa di lupi.

Il problema è la cattiva gestione, o meglio la non gestione degli evitabili conflitti con i predatori selvatici, e la cattiva informazione che genera allarmismi ingiustificati.

Pietro Spadoni, consigliere uscente della Commissione Tecnico-Scientifica della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo
Mauro Furlani, consigliere uscente della Commissione Tecnico-Scientifica della Riserva Naturale Statale Gola del Furlo






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-10-2010 alle 13:26 sul giornale del 13 ottobre 2010 - 1200 letture

In questo articolo si parla di attualità, natura, gola del furlo, Riserva Naturale Gola del Furlo

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