Presidio di protesta davanti al Circo Martini

2' di lettura 03/09/2010 -

Nel pomeriggio di sabato 4 settembre, dalle ore 17.30 alle 21.30, i volontari di varie associazioni animaliste pesaresi e numerosi attivisti provenienti da Rimini, Fano e varie zone dell’entroterra svolgeranno un sit-in di protesta di fronte al “Grande Circo Martini”, attualmente attendato presso il Rossini Center di Pesaro.



Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare alla protesta. Il presidio è finalizzato a sensibilizzare il pubblico sui maltrattamenti e la schiavitù a cui sono soggetti gli animali presenti nei circhi di tutta Italia e a trasmettere una semplice verità: per gli animali il circo non è divertimento ma schiavitù e disperazione! Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente snaturalizzati, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza ed il terrore. I leoni e gli elefanti in natura stabiliscono complessi rapporti sociali, annullati all'interno del circo.

Al contrario le tigri sono animali solitari: al circo vengono costrette a vivere in pochi metri quadrati (in natura il loro territorio si può estendere anche per centinaia di km quadrati) in gruppi a volte costituiti anche da altri felini. I domatori piegano la volontà degli animali attraverso violenze e privazioni: o l'animale si piega o muore. Riteniamo che, nel 2010, uno spettacolo del genere sia del tutto antistorico ma soprattutto altamente diseducativo e per nulla “divertente”: l’accresciuta sensibilità delle persone verso le tematiche animaliste e i diritti degli animali ha già da tempo portato la maggioranza degli italiani a ripudiare e condannare simili “spettacoli” (ricordiamo che attualmente la grande maggioranza dei circhi presenti in Italia riesce a sopravvivere soltanto grazie agli ingenti finanziamenti che, per assurdo, continua a ricevere dallo Stato), e noi vogliamo contribuire a diffondere sempre di più questo pensiero, diventando per un giorno la voce degli schiavi, delle tigri, degli elefanti privati della libertà e costretti a fare i buffoni per il divertimento degli umani.

Ci auguriamo che, grazie al nostro presidio, il pubblico di Pesaro apra finalmente gli occhi e decida di non finanziare questo tristissimo “spettacolo”. Vorremmo infine sottolineare che noi non siamo contrari ai circhi tout-court ma soltanto ai circhi con gli animali: già da vari anni esiste il bellissimo “Cirque du Soleil” (che tra l’altro si è recentemente esibito anche a Pesaro) che dedica il suo palco ad artisti di mimo, acrobati, giocolieri, con numeri di grande rilevanza artistica e senza lo sfruttamento di alcun animale. È questo il circo che ci piace e ci auguriamo che tutti i circhi si “convertano” al più presto agli show con soli umani.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 03-09-2010 alle 15:59 sul giornale del 04 settembre 2010 - 1385 letture

In questo articolo si parla di attualità, Deborah Olmi

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