Ginnastica ritmica: bilancio super quello della World Cup 2010

2' di lettura 30/08/2010 -

Sono numeri da record quelli che, alla chiusura della World Cup, il comitato organizzatore è in grado di snocciolare: 5.000 biglietti venduti complessivamente nelle tre giornate di gara, 35 nazioni partecipanti contro le 23 dell'anno scorso, centinaia di volontari coinvolti nell'evento, 270mila euro il costo sostenuto per regalare a Pesaro una manifestazione di tale portata.



Senza contare le otto ore di diretta che hanno rilanciato sia in chiaro che sul satellite le immagini dell'AdriaticArena: il rilevamento auditel relativo a sabato, quando Rai3 è rimasta collegata per un'ora e mezzo, parla del 7,19% di share e di 537.000 spettatori, mentre Rai Sport1 ha registrato lo 0,55% di share e 45.000 contatti. “Facendo un'analisi del pubblico presente sugli spalti, direi che era legato in particolar modo all'ambiente della ginnastica ritmica.

Sono arrivati gruppi da tutta Italia, di questo ne siamo certi – commenta soddisfatto il direttore dell'AdriaticArena Filippo Colombo – perchè abbiamo venduto numerosi pacchetti alle società sportive. Siamo devastati dalla stanchezza per l'enormità dello sforzo sostenuto, ma non c'è dubbio che il risultato sia stato migliore di un anno fa per numero di nazioni partecipanti, biglietti venduti e coordinamento organizzativo.

Oltretutto abbiamo anche pareggiato le spese e i complimenti del presidente della federazione Riccardo Agabio ci hanno spinto a chiedere già i dossier per l'organizzazione di un campionato Mondiale”. Spettacolo nello spettacolo è stato il Gran Galà finale che, a premiazioni avvenute e quindi con l'agonismo ormai stemperato, ha regalato momenti di gioia allo stato puro sia al pubblico che alle ginnaste che hanno aderito con entusiasmo alla proposta.

L'assegno di mille euro messo in palio per la prima volta dal comitato organizzatore è andato alla squadra italiana, ma è indubbio che, a livello individuale, lo avrebbe meritato l'ucraina Alina Maksimenko, diventata la beniamina indiscussa dei tifosi grazie alla sua forza comunicativa.

Durante la festa finale, tenutasi sempre all'AdriaticArena, è stata proprio lei a coinvolgere tutte le altete in balli scatenati e sfide acrobatiche sotto gli occhi ammirati dei militari dell'Aeronautica intervenuti come portabandiera durante la cerimonia di premiazione. Un aspetto culturale, quello dell'amicizia tra ragazze di tutto il mondo, che non è secondo all'aspetto sportivo e agonistico e di cui Pesaro può andare veramente fiera.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2010 alle 18:53 sul giornale del 31 agosto 2010 - 1041 letture

In questo articolo si parla di sport, ginnastica ritmica, Federazione Ginnastica d'Italia, mondialin di ginnastica

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