Cantiere Navale, Ricci: 'Tutela dei lavoratori e ripresa della produzione'

incontro cantiere navale 3' di lettura 30/08/2010 -

"Abbiamo apprezzato le parole spese dalle istituzioni in nostro favore e l’interesse con cui Provincia e Comune hanno seguito l’evolversi della crisi".



Il vertice in strada tra i Due Porti sul futuro del Cantiere Navale di Pesaro – con i sindacati, i lavoratori, il presidente della Provincia Matteo Ricci, il sindaco Luca Ceriscioli, l’assessore provinciale Massimo Seri e l’amministratore delegato e liquidatore Paolo Pedrali - si è aperto con i ringraziamenti dei dipendenti del sito produttivo agli enti locali. Il personale ha chiesto la conferma dell’"impegno per risolvere una situazione che ha logorato la vita delle nostre famiglie". Appoggio da Ricci: "Siamo al vostro fianco e sosterremo tutte le vostre azioni di protesta. Gli enti locali si sono battuti in questi mesi per difendere i diritti dei lavoratori e il territorio. Continueremo a farlo: non vogliamo farci mettere i piedi in testa, né farci prendere in giro. In tutte le occasioni dalla proprietà ci è stato ribadito che era solo una questione di tempo per attendere i finanziamenti. Ma le promesse non sono state mantenute e l’interlocutore non si è rivelato affidabile".

Ricci ha tracciato la linea che sarà seguita nei prossimi giorni dalle istituzioni: "Continueremo a impegnarci per i lavoratori e per dare un futuro al sito produttivo. In primis, ci attiveremo con il ministero per la cassa integrazione straordinaria, che non è stata ancora approvata». Pedrali ha spiegato che nella partita si è inserito un nuovo socio, ma non è stato reso noto il nome dalla proprietà: "Ha già siglato accordi con la società – ha detto il liquidatore -, sarà il futuro partner nella produzione e nell’investimento. E, dai documenti che ho visto, basterà per arrivare al concordato e convincere i fornitori". Il 15 settembre è fissata l’udienza per la richiesta di procedura fallimentare. E Ricci ha aggiunto: "Per noi quella data è il termine ultimo. Se ci saranno le condizioni per il concordato bene, ma non staremo a guardare e già da ora cominciamo a considerare altri investitori che possano ridare prospettive al Cantiere Navale".

Apprezzamenti da Leonardo Bartolucci (Cisl) e Marco Monaldi (Cgil). E’ d’accordo anche Ceriscioli, che ha risposto alle polemiche degli ultimi giorni: "Ben venga chi si vuole battere per il futuro del Cantiere come noi. Non è una battaglia politica, ma della città e della provincia". Sulle movimentazioni: "Il 15 settembre è vicino: non capisco che fretta c’è a portare via anche un solo bullone…". Ha proseguito il sindaco: "C’è il valore del sito produttivo e delle persone, i sindacati sono stati corretti. C’è stata, invece, l’incapacità della proprietà, che ha sottratto risorse all’azienda. Confidiamo in una soluzione, ma i fornitori devono essere pagati. Altrimenti non ci sarà il concordato». In questo caso, quale sarà il futuro del Cantiere? "Se arriva il fallimento – hanno concluso Ricci e Ceriscioli -, i nuovi investitori saranno sgravati dai debiti attuali e verranno garantiti i livelli occupazionali e le attività: l’azienda potrà andare avanti senza problemi…".








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2010 alle 17:06 sul giornale del 31 agosto 2010 - 990 letture

In questo articolo si parla di attualità, pesaro, Provincia di Pesaro ed Urbino, cantiere navale

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