Al Jazz Village di Festa Pesaro in scena un trio di fuoriclasse

Giudici-Manzi-Morganti 3' di lettura 30/08/2010 -

Dopo l’energia dei Funk It Up con Karl Potter e Aldo Bassi, il Jazz Village è pronto ad accogliere martedì 31 agosto, ore 21.30, uno dei progetti più interessanti del cartellone allestito da Adriano Pedini: il Giudici-Manzi-Morganti trio.



Si tratta di una formazione nata per l’occasione che ha riunito tre musicisti marchigiani di assoluto rilievo nel panorama jazz nazionale. Sul palco del cortile di Palazzo Ricci (in via Sabbatini), saliranno infatti Gianni Giudici (organo Hammond e piano elettrico), Massimo Morganti (trombone) e Massimo Manzi (batteria).

Questo qua Un trio non proprio di concezione classica nella composizione degli strumenti, che proporrà brani meno conosciuti di altri, inseriti magari in dischi che hanno avuto successo per brani poi diventai famosi, creando un concerto che potrebbe essere denominato “Non solo standards” e che esce anche dagli schemi tradizionali con la solita la struttura “tema-assoli-tema”, ma che prevede la massima liberà espressiva anche nella successione delle improvvisazioni fin dall’inizio dei brani, con un interplay costante.

Alcuni degli autori scelti da Giudici e compagni per la scaletta di domani sera? Herbie Hancock,Mc Coy Tyner, Quincy Jones, Eumir Deodato. Per il resto ci sarà spazio per brani originali ed improvvisazioni. A capitanare il nuovo progetto, Gianni Giudici, milanese di nascita ma pesarese di adozione, musicista jazz da oltre trent'anni con una grande simbiosi con tutti gli strumenti a tastiera: dal pianoforte, che rimane il suo strumento principale, al poliedrico mondo delle tastiere elettroniche ed in particolare dell’organo Hammond, di cui è diventato uno dei più abili e profondi conoscitori tanto da essere nominato nel giugno 2007 “Organist of the Month” dalla International Archives for the Jazz Organ che ha sede a Koln (Germania).

Ha suonato tra gli altri con artisti del calibro di: Al Grey, Eddie Davis, Bobby Watson, Benny Baileys, Tony Scott, Valery Ponomarev, Ingrid Jensen, Chet Baker, Terry Gibbs, Gary Burton, Milt Jackson, Bruce Forman, Randy Bersen, Lew Tabackin, Joyce E. Yuille, Madeleine Peyroux, Jimmy Owens e Cameron Brown. Per non parlare delle numerose collaborazioni con i maggiori artisti italiani, tra i quali le più recenti con Fabrizio Bosso e Flavio Boltro, con cui presto registrerà un nuovo disco e suonerà anche in Francia.

Curriculum da far tremare i polsi anche per Massimo Manzi, uno dei più apprezzati batteristi jazz. Lunghissima la lista delle sue collaborazioni: da Stefano Bollani ad Enrico Rava; da Paolo Fresu a Flavio Boltro; da Gianni Basso a Renato Sellani solo per citarne alcuni. E poi quelle internazionali: Pat Metheny, Lee Konitz, Al Grey, Bobby Watson, Mike Melillo, Ray Mantilla, Steve Grossman, Dave Liebman, George Garzone, Phil Markovitz, Benny Golson, Phil Woods, Eddie Henderson e tanti altri.

Massimo Morganti si conferma uno dei migliori musicisti marchigiani con innumerevoli progetti e collaborazioni e si distingue per una tecnica estrema e la modernità del sound, che in questo progetto ottiene anche con l’uso di particolare effetti di post-processing applicati al suo strumento. Sua tra l’altro la direzione della Colours Jazz Orchestra








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-08-2010 alle 15:11 sul giornale del 31 agosto 2010 - 819 letture

In questo articolo si parla di jazz, partito democratico, spettacoli, festa pesaro, Jazz Village

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