Enpa: 'Il circo... lo spettacolo più triste del mondo'

circo nando orfei 2' di lettura 28/08/2010 -

L'Enpa punta il dito contro il circo denominato “Gran Circo Martini” che è attualmente attendato presso il Rossini Center del Comune di Pesaro, con spettacoli a partire dalla giornata del 27.08.10 fino al 06.09.10.



Pochi giorni fa, la Sezione Provinciale ENPA di Pesaro ha presentato al Corpo Forestale dello Stato e al Servizio Veterinario dell’ASUR una richiesta di controllo sulla corretta detenzione degli animali detenuti in questo circo. Ci risulta infatti che pochi mesi fa la LAV abbia denunciato un circo denominato “Martini-Orfei” nel quale gli elefanti erano costantemente tenuti incatenati a due zampe e con catene cortissime che ne impedivano totalmente il minimo movimento, in violazione dei criteri di mantenimento degli animali detenuti nei circhi, fissati dalla Commissione Cites, che proibiscono l'utilizzo di catene per gli elefanti, consentito, sia pure con riserva, "solo per brevi periodi durante il trasporto". Non ci è dato sapere se questo “Gran Circo Martini” sia lo stesso circo denunciato dalla LAV, magari con un nome leggermente modificato, ma riteniamo comunque importante che le forze dell’ordine e i medici veterinari dell’ASUR svolgano attenti e approfonditi controlli per garantire il pieno rispetto delle leggi vigenti in materia di circhi.

Leggi che comunque, vorremmo ricordarlo, pur limitando le situazioni di grave maltrattamento non potranno mai garantire una vita dignitosa alle migliaia animali imprigionati e sfruttati in questo genere di strutture. Dietro la cosiddetta "magia del circo" si nasconde infatti un mondo di crudeltà, violenza e maltrattamenti sugli animali imprigionati. Gli animali dei circhi non hanno nulla in comune con i loro simili che vivono in natura: completamente snaturalizzati, privati nel modo più violento delle loro esigenze biologiche ed etologiche, ridotti ad automi e ridicolizzati per il nostro divertimento, conoscono solo la tristezza e il terrore. Le condizioni di detenzione nei circhi sono pessime: gabbie piccole, condizioni igieniche scarse o nulle, poca luce e frequenti spostamenti su lunghi percorsi. Gli animali reagiscono alla frustrazione dei loro istinti naturali e allo stress causato dalla prigionia e dalla ripetizione di movimenti stereotipati sviluppando problemi nervosi, che talvolta possono portare a comportamenti aggressivi e anche alla morte. Come se ciò non bastasse gli animali del circo sono costantemente costretti a viaggi lunghi ed estenuanti, sotto il sole cocente o sotto la pioggia e la neve.

Ci auguriamo che il pubblico di Pesaro apra finalmente gli occhi e decida di non finanziare questo tristissimo spettacolo: numerose associazioni, anche di livello internazionale, denunciano ormai da anni la crudeltà dei circhi e già da tempo è stato distrutto il mito secondo cui questi tristi spettacoli sarebbero “divertenti” o addirittura “educativi” per i nostri bambini.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 28-08-2010 alle 16:32 sul giornale del 30 agosto 2010 - 2473 letture

In questo articolo si parla di attualità, circo, Enpa

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