Frontino: arrivano studenti dalla Svizzera e Germania per un corso di lingua italiana

3' di lettura 22/08/2010 -

“Liebe Freunde, eìn herzliches Dankeschön”. È con questo ringraziamento che la comunità di Frontino vuole salutare gli studenti tedeschi  e svizzeri del corso estivo di lingua italiana organizzato dall’Università di Urbino che lunedì scorso, insieme ai docenti Ursula Vogt, Giulia Lain e Hans Allgaier, hanno animato e ingentilito le viuzze ricche di storia e magia di questo piccolo borgo del Montefeltro.



Dopo un’incursione a Piandimeleto per una foto di rito davanti al Castello dei Conti Oliva, la delegazione, guidata dal consigliere comunale Stefano Clementel, ha potuto apprezzare gli scorci più suggestivi di Frontino, la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo, al cui interno è conservata una tela del Cimatori, e il Museo di Arte Moderna dedicato a Franco Assetto, artista torinese precursore della Pop Art e ispiratore del movimento artistico “Baroque Ensembliste”, le cui opere hanno destato curiosità e ammirazione. Non poteva mancare una tappa al Convento francescano di Montefiorentino alla scoperta dei suoi “tesori” nascosti, tra i quali si distinguono la Cappella dei Conti Oliva, eretta alla fine del XV secolo da Francesco di Simone Ferrucci, e un’opera realizzata da Giovanni Santi, padre di Raffaello, raffigurante la Madonna con il Bambino.

Alla fine, tutti a tavola al ristorante “Il Biancospino” ad assaporare i prodotti tipici della tradizione locale come gli affettati nostrani, le tagliatelle ai prugnoli, i cappelletti pasticciati, la grigliata di carne mista e le crostate fatte in casa. Le abbondanti porzioni e l’ora tarda non hanno scoraggiato i ragazzi che prima di far rientro a Urbino hanno accettato di fare una sosta a Sassocorvaro per farsi immortalare davanti alla Rocca e per vedere la Chiesa della SS. Trinità che custodisce la reliquia di San Valentino. L’iniziativa, organizzata dal Laboratorio per il Montefeltro e la Massa Trabaria, si è trasformata in un successo grazie alla serietà, alla semplicità e all’entusiasmo di questi ragazzi. Sorprende vedere giovani di oggi soffermarsi ammirati di fronte a una “Passionblume”, cioè a una passiflora che con i suoi frutti faceva bella mostra di sé davanti a una casa del centro storico frontinese. È proprio da questi piccoli segnali che gli amministratori locali e gli operatori culturali debbono partire per costruire un’offerta turistica mirata e costruita intorno ai giovani: dare per scontato che essi non provano interesse per le piccole realtà e per le sue testimonianze naturalistiche e culturali o, peggio ancora, non sostenere adeguate iniziative nella convinzione che “i giovani non portano soldi”, è un atteggiamento miope e anacronistico. I corsi estivi di lingua e cultura italiana fondati da Carlo Bo nel lontano 1947 possono diventare un veicolo di promozione del Montefeltro, grazie anche alla disponibilità e alla predisposizione “alle novità” dell’Università e dei docenti coinvolti.

L’obiettivo che il Laboratorio si pone per il prossimo anno è proprio quello di creare un programma che preveda una serie di percorsi dislocati lungo le colline del Montefeltro alla scoperta di borghi, chiese e altri monumenti, “con un occhio di riguardo per le piccole botteghe artigianali”, come suggerito dalla Professoressa Lain, il cui sogno sarebbe anche quello di contribuire a diffondere una rete di gruppi di lettura nella terra di Raffaello e Rossini. Un sogno che può benissimo trasformarsi in realtà, vista la sua esperienza di successo in Spagna.

Liebe Frende, auf eìn, hoffentlich baldiges, Wiedersehen!!!


da Laboratorio per il Montefeltro e la Massa Trabaria






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-08-2010 alle 17:33 sul giornale del 23 agosto 2010 - 1077 letture

In questo articolo si parla di cultura, montefeltro, Laboratorio per il Montefeltro e la Massa Trabaria

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