Gradara: incantevole palcoscenico del nuovo teatro popolare

2' di lettura 10/08/2010 -

Grande successo, di presenze e di gradimento, quello riscosso dalla seconda edizione del festival “Le Regioni del Teatro”, che ha avuto luogo anche quest’anno a Gradara entro la suggestiva cornice delle mura medievali.



Un riscontro certamente positivo che premia la scelta della Compagnia il Carro dei Comici, alla quale è stata affidata la direzione artistica della manifestazione, dell’Amministrazione Comunale e di Gradara Innova: continuare a puntare sulla vocazione culturale e turistica della Capitale del Medioevo, ampliando e qualificando l’offerta del borgo con un evento teatrale di assoluto rilievo nel panorama nazionale. Questo anche grazie alla sensibilità della BCC di Gradara.

“Come era già accaduto per la passata edizione - spiega il Sindaco di Gradara Franca Foronchi - il festival ha ospitato a Gradara nel week end tra il 7 e l’8 agosto alcune dei migliori gruppi impegnati nella riscoperta della grande Commedia dell’Arte e del teatro popolare, come la Compagnia Teatro Picaro di Parigi, reduce da una fortunata tournée in tutta Europa, o la Compagnia Teatro Ricerche di Viterbo; la qualità delle produzioni, particolarmente apprezzata dal pubblico, non poteva che essere potenziata dai luoghi che hanno fatto da cornice agli spettacoli, gli angoli più pittoreschi del nostro splendido castello”.

Scopo principale del festival era proprio quello di restituire il teatro popolare alle sue sedi originali, vicoli e piazze che hanno visto sorgere la Commedia dell’Arte, prezioso patrimonio della tradizione italiana, ancora carico di risorse e potenzialità. Non è un caso che la seconda edizione del festival abbia puntato anche su di un evento formativo di spessore, uno stage intensivo dedicato alle tecniche della Commedia dell’arte che ha coinvolto una ventina di ragazzi provenienti da tutta Italia sotto la direzione del maestro Carlo Boso.

“Gli stagisti - chiarisce Giancarlo Cioppi della Compagnia il Carro dei Comici - hanno potuto confrontarsi con l’esperienza decennale di uno dei massimi esperti del genere; il Maestro Boso con le sue regie, gli spettacoli, i seminari formativi ha contribuito alla riscoperta e alla valorizzazione della Commedia dell’Arte in Italia e all’estero; allo stesso tempo, i ragazzi hanno potuto dimostrare quanto appreso nelle performances finali aperte al pubblico, parte integrante del programma del festival”. Il teatro popolare continua a tracciare la sua strada secolare, che passa anche da Gradara.








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 10-08-2010 alle 15:10 sul giornale del 11 agosto 2010 - 898 letture

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