Il sistema bancario deve supportare i comuni nel realizzare gli impianti fotovoltaici

luca ceriscioli 2' di lettura 09/08/2010 -

Il Presidente regionale di Legautonomie e Sindaco del Comune di Pesaro, Luca Ceriscioli, ha inviato una lettera al Presidente dell’ABI (Associazione bancaria Italiana) Mussari che di seguito riportiamo.



Egregio Presidente da qualche mese a questa parte, alcune Amministrazioni comunali stanno producendo progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici all’interno del proprio territorio. In genere la formula adottata da questi comuni consiste nella creazione di una società ad hoc con partecipazione al 100% da parte del Comune. Il Comune paga alla società così creata un corrispettivo per il servizio svolto ed incassa da SGE (gestore) il compenso per la vendita dell’energia prodotta dall’impianto. Fino ad ora( abbiamo presente soprattutto la situazione delle Marche) pochi hanno potuto fruire di un finanziamento da parte di Istituti bancari; molti Comuni stanno trovando grandissime difficoltà a reperire i fondi necessari alla realizzazione dell’opera (il costo complessivo per ciascun progetto si aggira attorno ai 3/5 milioni di euro).

Tale situazione appare di difficile comprensione ove si pensi che: - il finanziamento concesso dalle banche verrebbe garantito, oltre che da una lettera di patronage da parte del Comune, anche dalla cessione del credito derivante dalla vendita al Gestore dell’energia prodotta. In qualche caso, inoltre, i Comuni potrebbero essere disposti ad offrire anche garanzie reali complementari concedendo ipoteche su immobili di proprietà per importi pari al 20 – 30% del mutuo concesso. - nei pochissimi casi sino ad oggi avviati, il ricavo derivante dall’energia prodotta ammonta, a parità di periodo, a più del doppio della rata che occorre pagare alla banca per il mutuo erogato.

D’altra parte i costi di manutenzione e funzionamento dell’impianto costituiscono una percentuale davvero irrisoria rispetto a tali ricavi. - gli impianti sono tutelati da forme di assicurazione che coprono integralmente una eventuale mancata produzione di energia. Occorre infine aggiungere che, in presenza delle pesanti restrizioni finanziarie che stanno mettendo a dura prova tutti i Comuni, e soprattutto quelli piccoli, la realizzazione di questi progetti, con la successiva vendita di energia, costituirebbe una preziosa fonte di “autofinanziamento” con il beneficio assolutamente non secondario di una complessiva diminuzione di utilizzo di fonti di energia tradizionale che tanti danni sta oggi producendo.

Di fronte a tale situazione il sistema bancario italiano, e quello marchigiano in particolare, dovrebbe porsi quale supporto fondamentale per tutti quei Comuni che intendono realizzare impianti fotovoltaici sul proprio territorio, confermando così quel ruolo fondamentale di motore e volano per lo sviluppo economico sostenibile sul territorio. Vogliamo pertanto appellarci, a nome di tutti gli Enti nostri soci, a codesta Associazione affinché sensibilizzi gli istituti bancari ad esaminare tale problematica ed elaborare una specifica risposta positiva per gli Enti locali.






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 09-08-2010 alle 18:05 sul giornale del 10 agosto 2010 - 938 letture

In questo articolo si parla di economia, banche, luca ceriscioli, impianti fotovoltaici, Lega autonomie municipali

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