'Regolamentare l’installazione di impianti fotovoltaici', gli ambientalisti scriveono a Ricci

Fotovoltaico 2' di lettura 08/08/2010 -

Le associazioni ambientaliste e naturaliste La Lupus in Fabula, Italia Nostra, Argonauta, e Lipu tornano a sollecitare l’Amministrazione Provinciale affinché mantenga le promesse fatte, per voce dell’assessore Tarcisio Porto, del rapido varo di una normativa stringente sull’installazione di impianti fotovoltaici in aree rurali classificate dallo strumento urbanistico come “zone E=Agricole”.



La necessità di tutelare la bellezza unica e irripetibile del paesaggio provinciale, di sviluppare le produzioni agricole tipiche e biologiche, di promuovere l’agri-turismo e la gastronomia legata alle produzioni locali, sono motivi più che sufficienti per giustificare l’introduzione di vincoli dimensionali (per potenza installata) e geografici agli impianti su terreni agricoli.

Ora che la Conferenza Stato-Regioni-Enti locali ha approvato le Linee Guida per le fonti rinnovabili ed anche la Regione Marche ha ridotto la soglia sopra la quale è obbligatoria la Verifica di Assoggettabilità alla procedura di V.I.A. è più che mai urgente che anche la Provincia di Pesaro ed Urbino emani una normativa stringente in materia prima i danni al territorio siano gravi ed irreparabili.

Potrebbe prendere ad esempio la deliberazione del consiglio della provincia di Ascoli Piceno, adottata nella seduta del 16 luglio scorso, che con una modifica al P.T.C. vieta l’installazione di impianti fotovoltaici non integrati su aree agricole di potenza nominale superiore a 50 KW, lasciando ai Comuni la possibilità di individuare ambiti, anche ricadenti in zone agricole, in cui installare impianti di potenza superiore purché compatibile con la salvaguardia del paesaggistico rurale, del patrimonio culturale, della biodiversità e delle colture agroalimentari caratteristiche delle tradizioni locali.

Una normativa che ponga dei limiti alla dimensione degli impianti non pregiudica lo sviluppo delle energie rinnovabili derivanti dal sole ma evita solamente che tali impianti siano costruiti solo da grossi gruppi industriali e specialmente per fini speculativi.

D’altronde ad oggi gli uffici della Regione stimano che nelle Marche siano stati installati impianti fotovoltaici per 90 MEGAWATT (questo significa che è stato già triplicato il tetto previsto dal PEAR per il 2015); sempre stime regionali informano che oltre l'85% di tali impianti sono stati installati in zone rurali di pregio.

Occorre quindi rendere meno appetibile l’investimento economico/finanziario per gli impianti a terra ed incentivare e agevolare quelli sull’involucro esterno dei capannoni costruiti nelle zone produttive.

ARGONAUTA
LA LUPUS IN FABULA
LIPU
ITALIA NOSTRA








Questo è un comunicato stampa pubblicato il 08-08-2010 alle 16:12 sul giornale del 09 agosto 2010 - 891 letture

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