Federconsumatori: non è tollerabile multare i ciclisti per far quadrare i bilanci pubblici

federconsumatori 1' di lettura 06/08/2010 -

L’uso consistente delle biciclette è a nostro giudizio anche sintomo di migliore vivibilità delle nostre città. Apprendiamo con stupore e preoccupazione delle multe comminate ai ciclisti a Pesaro.



Intere generazioni hanno utilizzato questo mezzo che consente anche alla popolazione più anziana di spostarsi liberamente considerato che le distanze non sono notevolissime come invece nei grandi centri. E’ da ricordare che sebbene il Codice della Strada ricomprenda tutti i velocipedi tuttavia l’uso della bicicletta non è subordinato come per auto e moto a corsi e patenti per cui pare assurdo che a seguito di una estemporanea informativa si sia passati a sanzionare i ciclisti che sono tra l’altro usualmente la utenza economicamente più debole. La Corte Costituzionale e la Cassazione hanno tra l’altro sancito che le norme del Codice della Strada hanno funzioni di natura preventiva e non di repressione.

Non vogliamo negare che un uso indisciplinato della bicicletta possa creare pericolo, ma allora sarebbe necessario procedere ad una adeguata e prolungata campagna informativa e soprattutto dotare le città di percorsi ciclabili che congiungano senza interruzione i vari quartieri. Non è quindi tollerabile che si continuino a far multe per far quadrare i bilanci pubblici mettendo in difficoltà le famiglie meno abbienti e ora soprattutto disincentivando l’uso del mezzo meno inquinante e più economico.


da Sergio Schiaroli
Presidente Federconsumatori Pesaro-Urbino




Questo è un comunicato stampa pubblicato il 06-08-2010 alle 16:12 sul giornale del 07 agosto 2010 - 1942 letture

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